lunedì 9 novembre 2009

Il grande bluff dagli occhi a mandorla


Qual è la verità sullo stato di salute dell'economia del gigante giallo? Se si leggono i giornali si vede che l'export cinese è crollato anche più di quello europeo, un -30% ma nonostante questo il PIL è cresciuto del 9%, perchè il Partito ha detto: " Pil? ...+9%....." e le banche e aziende hanno obbedito.
Peccato però che gli stessi dati ufficiali cinesi dicono ieri che nonostante questo pazzesco boom (+9% di PIL l'Italia lo ha fatto solo nel 1958, loro fanno tutti gli anni...) i profitti sono calati del 9% .
Come hanno fatto questi maghi dell'economia a garantire +9% di PIL ogni singolo anno senza mai sbagliare, persino nel 2009 e con i profitti in calo del 9%? Se con un boom del +9% di PIL i profitti gli calano della stessa percentuale il giorno che hanno una recessione, come capita a tutte le economie capitaliste serie, le aziende cinesi vanno fallite?
Beh... intanto l'euro è salito da 1.25$ a 1.48$ e i cinesi astutamente ad agosto 2008 hanno agganciato al dollaro lo Yuan così hanno svalutato del -16% contro di noi solo da marzo e ci hanno massacrato prendendo quota di mercato, per cui se la Cina migliora è a spese dell'Europa.
Ma il trucco usato è il più vecchio del mondo: la Cina dal 1 gennaio, nei primi 9 mesi del 2009, ha aumentato il credito dei 1.200 miliardi di dollari, in un economia da 4000 mld di PIL annuo, un aumento del 27%. Secondo te hanno esaminato bene il rischio clienti uno per uno nel dare questi fidi che il Partito da Pechino gli ha ordinato?
Nello stesso intervallo di tempo il credito in Europa invece non è aumentato. Questo spiega perchè il PIL cinese sia salito di un 8-9% e il PIL europeo sia calato di un -3% circa da inizio anno. I cinesi hanno pompato altri 1.200 miliardi di dollari di credito, gli europei più o meno zero (mentre di solito il credito aumentava del 10% l'anno). Se le nostre banche avessero dato via 1.200 miliardi anche noi facevano il PIL...
E adesso? ora che si sono indebitati anche loro cosa fanno? La borsa va su ancora con quale prospettiva per i prossimi mesi? C'è il serio pericolo che tra qualche mese si comincino a vedere le banche cinesi ingolfate di crediti incagliati.

Una cosa di cui non parla nessuno di tutti questi esperti e gestori che ora blaterano che la Cina sta guidando il mondo fuori dalla recessione mondiale è il modo in cui il PIL cinese viene conteggiato che è diverso dal resto del mondo industriale. In Cina quando lo stato stanzia fondi sono contati automaticamente come PIL prima che vengano spesi in qualche modo, il che può richiedere un anno o più, addirittura quando le merci vengono prodotte e spedite dalla fabbrica sono contate come PIL prima che vengano poi effettivamente vendute a qualcuno. Questo perchè sotto il comunismo il concetto di prodotto nazionale era poco rilevante, tanto era tutto dello stato e molte convenzioni contabili sono rimaste quelle.
Il risultato è che delle fabbriche statali regalano ora lavatrici a gente che non ha elettricità o acqua corrente perchè le hanno già prodotte e contabilizzate e comunque vengono finanziate da banche statali che da inizio anno hanno avuto ordine di triplicare il credito.

E per finire un flash sullo stato del mercato immobiliare cinese: ci sono migliaia di edifici costruiti e abbandonati vuoti oppure occupati al 30%, per cui non pagano neanche metà dei costi, oppure anche proprio lasciati incompleti, come con la cassa del mezzogiorno da noi...

sabato 7 novembre 2009

Michele Nista racconta: ecco chi comanda in Italia, anzi, nel mondo e da 3000 anni


In questo articolo, Michele racconta la sua esperienza diretta con l'omicidio massonico.

"Da un mio commento a L'omicidio massonico parte 4. La legge del contrappasso e le morti in auto di Paolo Franceschetti
Questo post che parla di omicidi massonici mi tocca tantissimo: a me, i servizi rosacrociani, manco tanto segreti, ma di certo ma..f..ascisti,di Silvio Berlusconi, tre volte cercarono di farmi fuori ( possa sembrare esagerato, insano, o meno; ovviamente, insano, sembrera' ai fratelluzzi complici di questi assassini della Rosacroce Berlusconiana). Due volte, i freni, mi scomparirono mentre andavo a passato 100 all'ora ( di certo, cosi', uccisero il massone Nicola Trussardi; guarda caso, entrambe le volte, anche a me, la " strana improvvisa sfortunatissima" scomparsa dei freni, che assicuro fa battere forte forte il cuore, per non dire il resto, " capito'", pure sulla Milano Venezia; come cosi', son stra certo, uccisero il figlio del massone Sergio Pinifarina, Andrea Pininfarina; mentre con un suv, misero a tacere per sempre il massone Lorenzo Necci, bocca "Enimont", da tappare, come ben prima tapparono le altre boccuccie " massonico/Enimontiane" di Gabriele Cagliari e Raul Gardini; tutti i massoni di " Enimont" son morti, ben appunto, "massonicissimamente", non fa pensare? solo ai complici dei massoni stessi, non fara' pensare, immaginerei; come con un un tir, cercarono di uccidere il massone Virgilio De Giovanni, guarda caso, ex socio del massone Silvio Berlusconi in Freedomland; massone Virgilio De Giovanni che al massone Silvio Berlusconi, " ciulo'", come si dice a Milano, 50 milioni di euro, attraverso il " pacco massonicissimo" della super massonica Freedomland; invece, sparandogli alla tempia, non vi era infatti troppo tempo in quel caso, il massone Paolo Berlusconi, mise a tacere il massone Corso Bovio, che minacciava di far sapere al Pianeta Terra che lo stesso massone Paolo Berlusconi, riciclava oceani di danari mafiosi alla massonissima mafia; altro che suicidio; ben appunto, fu un suicidio, anzi, una suicidata massonica; come cosi', di, a meta' omicidi, a meta' suicidi, massonici, possiam parlare coi casi di tantissimi altri: gia' menzionati massone Raul Gardini, massone Gabriele Cagliari, ma anche di certo, uccisi massonicamente, lo son stati il massone Giorgio Panto, il massone Roberto Calvi, il massone Michele Sindona, il massone Stefano Bellaveglia, il massone Carmine Pecorelli, il massone Carlo Alberto Dalla Chiesa, il massone Enrico Mattei, il massone Pierpaolo Pasolini, il massone Alighiero Noschese, il massone Adamo Bove, il probabile massone Michele Landi; oooo; ve ne posso dare di inputs....; Il Cielo, e assassini masson/Berlusconian/ mafiosi permettendo, obviously speaking). A SEGUITO DI CIO', IL MECCANICO CHE " ESAMINO' IL CASO", MI DISSE E SCRISSE CHE GLI STESSI FRENI ERAN STATI MANIPOLATI, DI CERTO, A FINI DOLOSI: ASSASSINI!!! In un altro caso, invece ( evviva la varieta', sorpresina, oleeee'), il motore mi mezzo esplose, da un momento all'altro, con l'auto che andava benissimo fino a un minuto prima dell'esplosione stessa. In quel caso dovetti andare dallo sfascia carrozze ( massonico o meno, egli fosse) e non dal meccanico. Vorrei far notare che il mafiosissimo-chic-massonico pappone escortistone biscione di Canale 5, non aveva in bocca un serpentino, ma guarda caso, una rosuzza bedda rossa, e che Licio Gelli, di certo protagonista, mandante di stragi che han reso morti e invalidi migliaia di italiani negli anni 70 ( per non parlare di quanti incito' a uccidere e far massonicissimammente sparire in Sud America; con quelli, forse, il conto sale a duecentomila morti con lui a far da "architetto del mondo, anzi, della morte massonica"), a ogni video sul web, non manca mai di far notare rose rosse ovunque. Infine, qui a Londra, Freemasonry mi ha detto che non riconosce quasi nessuno in Italia, neanche il Grande Oriente d'Italia e di stare attentissimo alla ( mi han aggiunto) super omicida, e di estremissima destra, Massoneria di rito scozzese, facendomi notare che e' quella di Flavio Briatore, reso qualcuno, non per niente, dal massonissimo Luciano Benetton, e amatissimo pure, ooo che caso, again and again, dai massonissimi Lele Mora, Emilio Fede, Giampiero Fiorani, Silvio Berlusconi e iamm bell, direbbero nella massonissima Napoli, quella dei massonissimi Elio Letizia e Noemi Letizia, intimissimi col massone " ppppp", ossia porco pappone pu...niere probabilmente pedofilo Silvio Berlusconi
Ps E io non sono mai stato un ideologista particolare, non sono mai antiniente e antinessuno a prescindere, odio i pregiudizi e i paraocchi, ma "ppppp", porco pu..aniere pappone probabilmente pedofilo Silvio Berlusconi quando vuole uccidere chiama mafia, camorra, ndrangheta e Rosacroce".

domenica 1 novembre 2009

I veri motivi della guerra in Afghanistan


Riporto questo articolo che sintetizza come meglio non si potrebbe fare i veri motivi per cui è stata creata la guerra in Afghanistan. L'articolo è di Enrico Piovesana, pubblicato il 06/10/2009 su http://www.peacereporter.net/

Cosa si nasconde dietro la guerra in Afghanistan?

Le miniere d’uranio? Il gasdotto trans-afgano? Il posizionamento geostrategico? O forse il controllo del narcotraffico?
Perché, esattamente otto anni fa, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno invaso e occupato l’Afghanistan? Quali interessi si celano dietro le spiegazioni ufficiali di questa guerra? Le ipotesi avanzate in questi anni sono molteplici, ma nessuna abbastanza convincente. Tranne una, che però è alquanto difficile da dimostrare.
Risorse energetiche. Secondo un rapporto pubblicato nel dicembre del 2000 sul sito Internet dell’Eia, l’agenzia di statistica del dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti (e poi rimosso), l’Afghanistan viene presentato come un paese con scarse risorse energetiche (mai sfruttate) che, secondo i dati risalenti ancora al tempo dell’occupazione sovietica, consistono in riserve petrolifere per 95 milioni di barili (concentrati nella zona di Herat), giacimenti di gas naturale per 5 trilioni di piedi cubi (nell’area di Shebergan) più 400 milioni di tonnellate di carbone (tra Herat e il Badakshan).Risorse troppo esigue per giustificare un’invasione militare costata finora, ai soli Stati Uniti, quasi 230 miliardi di dollari.Molti in Afghanistan parlano di giacimenti di uranio nel deserto della provincia meridionale di Helmand, il cui controllo e sfruttamento sarebbe al centro di un’aspra contesa tra forze britanniche e statunitensi. Ma per ora questa storia non avuto alcuna conferma.
La pipeline Trans-Afgana. Questa è considerata da molti la vera motivazione che ha spinto gli Stati Uniti ad invadere l’Afghanistan nel 2001.Il progetto di costruire una condotta lunga 1.680 chilometri per portare il gas turkmeno di Dauletabad fino in Pakistan attraverso l’Afghanistan occidentale (Herat e Kandahar) viene avviato nel 1996 dalla compagnia petrolifera statunitense Unocal (per la quale lavoravano sia Hamid Karzai che Zalmay Khalizad) in cooperazione con il regime talebano (nel 1996 la Unocal apre una sede a Kandahar e l’anno dopo esponenti del governo talebano vengono ricevuti negli Usa).L’idea viene accantonata alla fine degli anni ‘90 in attesa che “la situazione politica e militare dell’Afghanistan migliori” (fonte Eia, dicembre 2000). Vista l’impraticabilità del corridoio sud-asiatico, l’Occidente decide di puntare su quello sud-caucasico, aprendo nel 2006 un gasdotto che porta il gas turkmeno in Turchia via Mar Caspio, Azerbaigian e Georgia (e che dal 2015 verrà collegato al gasdotto Nabucco).Il progetto della pipeline trans-afgana, però, non viene abbandonato. I tre paesi coinvolti riprendono a discuterne dal 2002 in poi, e nell’aprile 2008 firmano un accordo, anche con l’India, che prevede l’apertura del gasdotto entro il 2018 (previsione eccessivamente ottimistica secondo gli analisti di settore). A finanziare il progetto (7,6 miliardi di dollari) è la Banca per lo Sviluppo Asiatico (di cui gli Stati Uniti sono i maggiori azionisti assieme al Giappone). Le compagnie petrolifere interessate sono quelle statunitensi, britanniche e canadesi.Per quanto importante, appare azzardato individuare in questo progetto – di difficilissima realizzazione e surclassato da altre rotte gasifere – la ragione della prosecuzione dell’occupazione occidentale dell’Afghanistan.
Posizione strategica. L’Afghanistan ha la sfortuna di trovarsi nel cuore del continente asiatico, in una posizione strategica che consente a chi lo controlla di monitorare da vicino tutte le potenze nucleari della regione, Cina, Russia, India e Pakistan, e di completare l’accerchiamento dell’Iran, che in caso di guerra con gli Usa si troverebbe a fronteggiare un attacco su due fronti: quello iracheno e quello afgano.Secondo molti analisti militari la volontà statunitense di controllare l’Afghanistan va però letta soprattutto in chiave di contrapposizione alla Cina, considerata dal Pentagono come la maggiore minaccia potenziale all’egemonia militare ed economica globale degli Stati Uniti non solo in Asia, ma anche in Medio Oriente, Africa e America Latina. Una minaccia divenuta più reale dopo la creazione, nel giugno 2001, dell’alleanza politico-militare guidata da Pechino: l’Organizzazione di Shanghai per la Cooperazione (Sco), che riunisce la Cina, la Russia, le repubbliche centroasiatiche e presto, forse, anche l’Iran. E che in futuro, vista la sua progressiva integrazione con l’Organizzazione del Trattato per la Sicurezza Collettiva (Csto), l’alleanza politico-militare a guida russa, potrebbe estendere la sua influenza fino all’Europa orientale (Bielorussia) e al Caucaso (Armenia), diventando a tutti gli effetti un’alleanza contrapposta alla Nato a guida Usa. Un Afghanistan sotto controllo statunitense rappresenta una spina nel fianco per la Cina, in particolare per la sua prossimità allo Xinjang, regione ricchissima di petrolio destabilizzata dal nazionalismo uiguro (tradizionalmente sostenuto dalla Cia).La rilevanza geostrategica dell’Afghanistan è innegabile e ha certamente giocato un ruolo importante nella decisione statunitense di occupare l’Afghanistan e di impiantarvi basi militari permanenti.
Il business della droga. Ma forse dietro la guerra in Afghanistan si nascondono interessi ancor più grandi e inconfessabili: quelli legati al controllo del traffico mondiale dell’eroina, ovvero di uno dei business più redditizi del pianeta, con un giro d’affari annuo stimato attorno ai 150 miliardi di dollari l’anno.Non è un mistero che il boom della produzione di oppio/eroina negli anni ‘70 nel cosiddetto Triangolo d’Oro (Laos, Birmania e Cambogia) sia stato opera dalla Cia, che con i ricavi del narcotraffico finanziava le operazioni anti-comuniste nel Sudest asiatico. Lo stesso sistema – e questo è altrettanto risaputo – fu adottato dalla Cia negli anni ‘80 in America Latina, per finanziare (con i proventi della coca) la guerriglia antisandinista dei ‘Contras’ in Nicaragua, e in Afghanistan per finanziare (con i proventi dell’eroina) la resistenza anti-sovietica dei mujaheddin. In Afghanistan il business continuò anche negli anni ‘90 e si incrementò con l’avvento al potere dei talebani, notoriamente sostenuti dalla Cia. Fino a quando nel 2000 il mullah Omar, allo scopo di guadagnare sostegno internazionale al suo regime, decise di vietare la produzione di oppio, che infatti nel 2001 crollò a livelli prossimi allo zero. Produzione che nell’Afghanistan ‘liberato’ e controllato dalle forze armate e dall’intelligence Usa è ripresa a pieno ritmo fin dal 2002 (quando ancora i talebani non erano tornati) polverizzando ogni record storico e trasformando in pochi anni il paese sud-asiatico nel principale produttore mondiale di eroina (93 per cento della produzione mondiale). Una situazione che le forze Usa presenti in Afghanistan si sono sempre rifiutate di contrastare dicendo che questo “non era compito loro” e lasciando che se ne occupasse il governo-fantoccio di Kabul.Secondo un numero sempre maggiore ed eterogeneo di esperti e di persone ‘ben informate’, la Cia avrebbe in sostanza appaltato produzione e lavorazione di droga al ‘narco-Stato’ guidato da Karzai, proteggendo le rotte di smercio via terra (Pakistan, Iran e Tajikistan) e gestendo direttamente il trasporto aereo all’estero.
Una nuova Air America? Secondo un’inchiesta televisiva condotta dal canale russo Vesti l’eroina afgana viene portata fuori dall’Afghanistan a bordo dei cargo militari Usa diretti nelle basi di Ganci, in Kirghizistan, e di Inchirlik, in Turchia. Spesso, ha scritto sul Guardian la giornalista afgana Nushin Arbabzadah, nascosta nelle bare dei militari Usa, riempite di droga al posto dei cadaveri.“Penso che sia possibile che questo avvenga, anche se non lo posso provare”, ha diplomaticamente commentato l’ambasciatore russo a Kabul, Zamir Kabulov.Il giornalista russo Arkadi Dubnov di Vremya Novostei, riportando informazioni fornitegli da una fonte all’interno dei servizi afgani, ha scritto che “l’85 per cento di tutta la droga prodotta in Afghanistan è trasportata all’estero dall’aviazione Usa”.Quest’estate il generale russo Mahmut Gareev, un ex comandante delle truppe sovietiche in Afghanistan, ha dichiarato a Russia Today: “Gli americani non contrastano la produzione di droga in Afghanistan perché questa frutta loro almeno 50 miliardi di dollari all’anno. Non è un mistero che gli americani trasportano la droga all’estero con i loro aerei militari.”.Il giornalista statunitense Dave Gibson di Newsmax ha citato una fonte anonima dell’intelligence Usa secondo la quale “la Cia è sempre stata implicata nel traffico mondiale di droga e in Afghanistan sta semplicemente portando avanti quello che è il suo affare preferito, come aveva già fatto durante la guerra in Vietnam”.L’economista russo Mikhail Khazin in un’intervista ha dichiarato che “Gli americani lavorano duro per mantenere in piedi il narcobusiness in Afghanistan attraverso la protezione che la Cia garantisce ai trafficanti di droga locali”.“Gli Stati Uniti non contrastano il narcotraffico afgano per non minare la stabilità di un governo sostenuto dai principali trafficanti di droga del Paese, a cominciare dal fratello di Karzai”, scrive il noto giornalista statunitense Eric Margolis sull’Huffington Post. “Le esperienze passate in Indocina e Centroamerica suggeriscono che la Cia potrebbe essere coinvolta nel traffico di droga afgana in maniera più pesante di quello che già sappiamo. In entrambi quei casi gli aerei Cia trasportavano all’estero la droga per conto dei loro alleati locali: lo stesso potrebbe avvenire in Afghanistan. Quando la storia della guerra sarà stata scritta, il sordido coinvolgimento di Washington nel traffico di eroina afgana sarà uno dei capitoli più vergognosi”.
Narcodollari per salvare le banche in crisi? Antonio Maria Costa, direttore generale dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la Droga e la Criminalità (Unodc), in un’intervista al settimanale austriaco Profil ha dichiarato: “Il traffico di droga è l’unica industria in espansione. I proventi vengono reinvestiti solo parzialmente in attività illecite. Il resto del denaro viene immesso nell’economia legale con il riciclaggio. Non sappiamo quanto, ma il volume è impressionante. Ciò significa introdurre capitale da investimento. Ci sono indicazioni che questi fondi sono anche finiti nel settore finanziario, che si trova sotto ovvia pressione dalla seconda metà dello scorso anno (a causa della crisi finanziaria globale, ndr). Il denaro proveniente dal traffico di droga attualmente è l’unico capitale liquido da investimento disponibile. Nella seconda metà del 2008 la liquidità era il problema principale per il sistema bancario e quindi tale capitale liquido è diventato un fattore importante. Sembra che i crediti interbancari siano stati finanziati da denaro che proviene dal traffico della droga e da altre attività illecite. E’ ovviamente arduo dimostrarlo, ma ci sono indicazioni che un certo numero di banche sia stato salvato con questi mezzi”.
A mio parere la verità riunisce un po' tutte queste ipotesi, dato che sono i classici motivi per cui viene avviata una guerra (e spero che nessuno creda ancora alla scusa propagandistica dell'esportazione della democrazia, altrimenti non avremmo capito proprio un cazzo...). Non avrei pensato solo all'ultima ipotesi, dato che il sistema bancario stà già venendo salvato dai soldi pubblici (i nostri). D'altronde è arcinoto che i proventi del narcotraffico come quelli derivanti da ogni attività criminosa organizzata vengono investiti in attività "pulite" ed entrano con comodo nel sistema finanziario, quindi anche quest'ultima ipotesi ha buone ragioni per essere vera.

sabato 31 ottobre 2009

La follia del nucleare


Se i rappresentanti di questa minchia di governo pensassero solo a proteggere loro stessi dalla giustizia e non si occupassero di altro farebbero sicuramente meno danni. Invece devono anche portare avanti iniziative folli per far guadagnare gli amici e le mafie, facendole passare come cose positive per la popolazione. Ed ecco allora che rispunta fuori il nucleare... Noncuranti del fatto che nel 1986 gli italiani hanno detto con un referendum NO AL NUCLEARE, questi delinquenti lo ritirano fuori come se niente fosse accaduto. Alla faccia della democrazia.
Ovviamente la disinformazione e la propaganda in merito imperano, quindi vediamo un po' di motivi per cui il ritorno al nucleare è una cagata pazzesca se non un vero e proprio suicidio.
Dal punto di vista economico non c’è nessuna convenienza ma sarebbe anzi uno spreco spaventoso di denaro; nessuno potrebbe considerare economicamente conveniente il nucleare se si dovessero conteggiare i costi per lo stoccaggio delle scorie radioattive per decine e centinaia di migliaia di anni. Inoltre nessuno potrebbe considerare economicamente vantaggioso il nucleare se si dovessero considerare i rischi di una tecnologia che ha provocato fin’ora decine di incidenti gravissimi dalla Russia agli Stati Uniti. Ad esempio Chernobil non ha fatto qualche migliaio di vittime come viene fatto credere, ma svariate centinaia di migliaia e continuerà a farne per chissà quanti anni. In questo video e in questo sono elencati gli incidenti nucleari del solo 2009. E chissà quanti sono stati tenuti nascosti.
Una centrale nucleare rappresenta un ghiotto bersaglio per il terrorismo internazionale. Al costo della distruzione di un grattacielo si possono sterminare gli abitanti di un’intera regione. Cosa sarebbe successo se, l’11 settembre del 2001, invece di colpire le Torri Gemelle e il Pentagono i terroristi avessero puntato il muso degli aerei dirottati su 3 centrali nucleari?
Il prezzo dell’uranio sta aumentando in modo esponenziale perché anche questa è una risorsa in via di esaurimento. Si costruiscono centrali che poi si avrà problemi a rifornire.
Il costo di una centrale nucleare (così come lo hanno ipotizzato i tecnici dell’Eni ai quali il governo ha dato incarico di realizzare uno studio preventivo di fattibilità) è oggi pari al prezzo che avrebbe costruire impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili? . Se consideriamo da questo punto di vista il confronto tra nucleare e fonti alternative è ancora più a favore di queste ultime. Infatti il costo di una centrale da 1.700-1800 MW si aggirerebbe (secondo Eni) tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro e dunque 1800 e 2000 euro a kW. Molti hanno contestato questi dati: “in Finlandia, con il cantiere dell'EPR ancora in corso, le cifre dei costi effettivi superano già i 5 miliardi di euro per la stessa tipologia di centrale proposta da Enel. Tra le valutazioni più ottimistiche quella fatta nel 2007 dal Keystone Center, secondo cui una nuova centrale negli Stati Uniti costerebbe tra i 3600 e i 4000 dollari per kW per una spesa complessiva di almeno 6 miliardi e mezzo di dollari per un reattore da 1800 MW. Più cauto è il mondo finanziario. Moody's Investors service ha valutato la necessita di 7000 dollari per kW di investimento iniziale. In Europa invece una delle ultime valutazioni è stata fatta dalla E.On, il colosso tedesco dell'energia, secondo cui bisogna prevedere un costo di almeno 6 miliardi di euro per un reattore da 1600 MW.” (qui uno studio dettagliato di Legambiente sui costi del nucleare). Ma anche tenendo per buoni questi dati sottostimati dell’Eni il nucleare risulterebbe meno conveniente dell’idrico marino, che produce energie dalle correnti, dalle maree e dalle onde, 24 ore su 24 in modo costante, ed è sul mercato ora allo stesso prezzo del nucleare che Eni ha preventivato cioè 1800-2000 euro a kilowatt di potenza installata. E quindi costa in effetti molto meno in quanto fra 11 anni si è già ripagato e tutto quel che produrrà sarà utile netto.
L’Eni stessa valuta che serviranno 11 anni per produrre il primo kilowatt dal nucleare italiano. Questo vuol dire due cose: per anni si spenderanno soldi senza averne vantaggio e inoltre non si avrà nessun miglioramento delle capacità produttive nel breve e medio periodo. Ed è nel medio periodo che la crisi petrolifera si annuncia più drammatica.
Mentre probabilmente i costi del nucleare lieviteranno nei prossimi 11 anni i costi delle fonti rinnovabili stanno diminuendo notevolmente e diminuiranno ancora di più nei prossimi 11 anni.
Le centrali in progetto in Italia sono di terza generazione, quando saranno finite esisteranno già quelle di quarta. Quindi nasceranno già vecchie.
L'Italia è un territorio altamente sismico, ci sono terremoti anche in pianura padana...
C'è solo da sperare che il tutto si concluda "all'italiana", con centrali che non saranno mai pronte per funzionare. Sarà un enorme spreco di denaro pubblico, gli amici avranno guadagnato, ma almeno non diventerà operativa una delle più grosse cazzate italiane.

Michele Nista e Saverio Aiolfi, altra profezia andante a buon fine


E' la settima previsione su sette che Michele Nista ha fatto su questo blog, che si sta realizzando ( ed e' la sua 30 ma previsione, su 31, che egli ha fatrto su internet da due anni in qua che si sta realizzando, score rarissimamente mai verificatosi, da vent'anni in qua, direi nell'intero globo, e non solo in una specifica parte del mondo). A fine primavera 2009, Michele Nista scrisse qui, su nonsiamopecoroni, di certo rialzo del petrolio da 50 dollari ove era allora ( motivato da intelligentissime intenzioni di Obama Barack di rasserenare il piu' possibile i rapporti degli Usa con Medio Oriente, Russia e Venezuela) a 70 dollari. I 70 dollari vennero raggiunti dal future sul petrolio molto rapidamente, come egli ci disse sarebbe accaduto. Giunto il prezzo a quel livello egli rilancio' scrivendo di un Crude oil a 95 dollari e financo a 98 dollari. Governi di pesante destra come quello attuale francese e italiano ( in qs ultimo caso scriverei di estremissima destra) e banche d'affari sempre super ultra conservatrici all'estremo come Morgan Stanley, han fatto di tutto per far si che dette previsioni non si realizzassero. Han "lobbato" alla nausea affinche' il petrolio tornasse almeno a 60 dollari. Han spaccato il prezzo giu a 60 $ almeno tre volte, Ma Michele Nista, Saverio Aiolfi e Goldman Sachs han vinto un'altra volta: han prevalso again and again. Un'altra volta, Davide ha battuto Golia, il bene ha scofnitto il male, il cuore si e' imposto sull'egoismo fascismoderno. Il petrolio ha appena raggiunto 80 dollari. Moltissimo sara' fatto affinche' la strada affinche' lo stesso tagli la meta dei 90 $ risulti irta e ostacolatissima, ma Michele Nista mi ha detto che pensa che fra poco, il crude oil avra' come primo numero del suo prezzo: 9.

venerdì 16 ottobre 2009

Quello che pensava Bossi di Berlusconi...


Ormai sono anni che dico che non ci si può più fidare di questa classe politica da destra a sinistra passando per il centro. Le poche persone ancora pulite sono mosche bianche che per poter "esserci" devono per forza stare all'interno di schieramenti che il più delle volte impediscono loro di tenere comportamenti politici corretti e per il bene del paese.

Emblematico è il voltafaccia della Lega che dopo aver inveito per anni contro Roma ladrona non si è fatta troppi problemi a sedersi alla tavola multipartitica per partecipare al banchetto alla faccia (e a danno) degli italiani.


Ecco cosa diceva Bossi di Berlusconi negli anni '90:


-Berlusconi è un mafioso, lo dichiaro ufficialmente... Berlus-Cosa Nostra ("la Repubblica, 16 giugno 1998)

-Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso (13 aprile 1995)

-Quel cornuto ("Il Messaggero", 19 aprile 1995)-CI RISPONDA, DA DOVE VENGONO I SUOI SOLDI? [...]Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani al nord che sono morti A CAUSA DELLA DROGA.("La Padania" e "Telepadania", 11 novembre 1998)

-Fa IL LAVAGGIO DEL CERVELLO alla gente (10 marzo 1994)

-Lui pensa che il Paese sia il suo scranno o il suo regno, ma ha sbagliato pagina. L'Italia non è il regno di Berluskaiser. Un AFFARISTA PIDUISTA non può diventare presidente del consiglio (5 aprile 1994)

-Siamo in una SITUAZIONE PERICOLOSA PER LA DEMOCRAZIA. Se quello va a Palazzo Chigi vince un PARTITO CHE NON ESISTE, VINCE UN UOMO SOLO, il Tecnocrate Autocrate ("La Stampa", 5 aprile 1994)

-Attenti, quello ci vuole regalare un altro Ventennio (9 maggio 1994)-Ha il parrucchino e la plastica facciale (8 agosto 1994)

-Un piccolo tiranno, un dittatore (20 dicembre 1994)

-Un Peròn della mutua (23 dicembre 1994)-Nazista, nazistoide, paranazistoide ("Corriere della sera", 14 gennaio 1995)

-E' un mostro ANTIDEMOCRATICO ("Radio radicale", 11 febbraio 1995)

-E' una persona INCAPACE. Hanno cercato di fare un po' il mercato delle vacche. Berlusconi non nasconde la sua tendenza alla vaccaggine ("Corriere della sera", 13 gennaio 1995)

-Il grande fascista di Arcore ("la Repubblica", 10 aprile 1995)

-Un fante, anzi un LESTO-FANTE ("Corriere della Sera", 20 aprile 1995)

-Berlusconi è PEGGIO di Mussolini ("la Repubblica", 16 giugno 1998)-Il suino Napoleon ("La Stampa", 4 luglio 1995)
-Quel BRUTTO MAFIOSO CHE GUADAGNA SOLDI CON L'EROINA E LA COCAINA ("Corriere della Sera", 15 settembre 1995)


E con chi si è alleata la lega per andare al governo? Ovviamente con Berlusconi!! La Lega era l'ago della bilancia, si sarebbe potuta tranquillamente alleare con la sinistra e sarebbe andata al governo lo stesso, ma ha scelto Berlusconi. Perchè? Forse perchè quelli sono i maestri dei furti al popolo? (la schifosinistra attuale invece sono solo gli allievi...)? Forse perchè era intenzione della Lega fin dall'inizio arrivare a Roma per partecipare al banchetto? (e quindi hanno inveito contro Roma stessa solo per raccogliere voti)?

Non lo so... Quello che so è che di questa gentaglia non bisogna fidarsi...

giovedì 8 ottobre 2009

Michele Nista: dow jones presto a 11500 (ma prima mi auspico che storni a 8500)

Insieme agli articoli che ho pubblicato poco fa, Michele mi ha mandato una sua nuova previsione su un possibile target del dow jones, visto a quota 11500 in un tempo anche breve (non mi ha quantificato questa brevità ma penso si riferisca a pochi mesi). Nonostante questo, prima di arrivare a quella quota Michele si auspica una correzione intorno agli 8500. E finora non si è sbagliato con quanto detto in questo blog.

Detto questo, la mia opinione sui mercati azionari è che non rispecchiano il vero valore delle aziende in essi quotate... a mio parere si stà creando un'altra bolla speculativa (la stessa cosa sulle materie prime), a poca distanza da quella scoppiata solo due anni fa. I mercati potranno anche continuare a salire, raddoppiare o triplicare dai livelli attuali, questo non lo so, ma niente mi toglierà dalla testa che stiamo entrando in una nuova bolla creata dall'enorme massa di liquidità regalata dai governi (cioè da noi) alle banche per evitarne il fallimento. E quei luridi ladri schifosi dei banchieri che fanno? Invece di immettere la liquidità nel sistema economico aumentando la concessione di prestiti alle imprese e ai privati in modo tale che possano uscire dalla crisi più facilmente, la usano per speculare sui mercati finanziari come se nulla fosse successo. E i governi servi glielo permettono.
Sintesi del discorso:
1) le banche, prima dello scoppio della bolla, hanno guadagnato miliardi di euro/dollari con le loro speculazioni, si sono tenuti i guadagni distribuendo dividendi agli azionisti e bonus milionari agli amministratori;
2) quando è scoppiata la bolla hanno subito ingenti perdite, amplificate dall'enorme esposizione in leva, che hanno portato moltissime di loro vicine al fallimento;
3) i governi sono intervenuti stampando moneta come mai in passato per regalarla alle banche per ripianare le loro perdite ed evitarne il fallimento;
4) le banche anzichè immettere la liquidità nel sistema dell'economia reale la stanno utilizzando per fare le stesse speculazioni di due anni fa realizzando ancora enormi guadagni che si terranno per sè;
5) tutta questa liquidità in eccesso, a parità di beni e servizi prodotti, porterà prima o poi ad un aumento dei prezzi degli stessi, e chi ne subirà l'effetto negativo saranno i cittadini che vedranno ridotto di molto il loro potere d'acquisto.
IN SOSTANZA I CITTADINI HANNO RIPIANATO LE PERDITE DELLE BANCHE E COL TEMPO NE SENTIRANNO TUTTI GLI EFFETTI NEGATIVI IN TERMINI DI RIDUZIONE DEL POTERE D'ACQUISTO!!!
SI E' REALIZZATO IL PIU' GRANDE FURTO DELLA STORIA!!!
IL PIU' GRANDE TRASFERIMENTO MAI REALIZZATO DI RICCHEZZA DAI CITTADINI VERSO LE ELITES FINANZIARIE CHE CONTROLLANO IL SISTEMA!!!

Michele Nista racconta: il TSO come metodo per eliminare le persone scomode


Aleggia un alone di mistero intorno al TSO, il trattamento sanitario obbligatorio, dato che non si capisce bene in quali casi debba essere applicato. Sicuramente questa incertezza va a vantaggio del "potere costituito" che lo può utilizzare come arma per eliminare oppositori e persone "scomode". In uno dei prossimi post vedrò di entrare nell'argomento in modo più approfondito, nel frattempo Michele Nista racconta di alcune di queste persone scomode che sarebbero state eliminate fisicamente proprio tramite l'utilizzo del TSO.


"AUSCHWITZ E' ATTIVISSIMA ANCORA, NELLA VOMITEVOLE ITALIA BERLUSCONIANA ATTUALE SI CHIAMA TSO.
I Berluscones usano ormai sfacciatissimamente metodi stalinisti o di inizio regime Hitleriano. Eccoli: chi apre al mondo gli occhi su chi e' davvero l'assassino megariciclatore di danaro malavitoso, falso, ladro, corruttore, codardo, pedofilo Silvio Berlusconi, diviene subito da Tso. Anche Paulo Coelho venne portato in manicomio dai nazifascisti Berluscones piduisti brasiliani degli anni 70, che baciavano in bocca alla mafiosa, a Castel Fibocchi, Licio Gelli e l'assassino Silvio Berlusconi stesso. Tso subject: una volta che si e' nella nuova " Auschwitz all'italiana" chiamata Tso, si crepa, come e' successo negli ultimi mesi a due grandiosi antiBerluscones, Francesco Mastrogiovanni e Giuseppe Casu. E cio' negli ultimi mesi e non anni, NOTA BENEEEEEE. In una cella, invece ( old style), lo stesso e' capitato a un altro fiero anti porco mafioso pedofilo Silvio Berlusconi: Niki "Aprile" Gatti. L'ITALIA E' GIA' SOTTO SCHIFOSISSIMA DITTATUTA NEONAZISTA LO HA DETTO ANCHE LA BBC SCORSA SETTIMANA: " SILVIO BERLUSCONI UCCIDE E FA PASSARE IL TUTTO PER SUICIDI"!!!!!! DETTO DALLA OTTIMA BBC, APPROVO E SUPER APPROVO DE STRA VERDAD!!! E CHI VUOLE MOZZARE LA TESTA A QUESTA DITTATURA NEONAZISTA BERLUSCONIANA, COME ME, MICHELE NISTA, AMA L'ITALIA, LA VUOLE SALVARE E NON CERTO IL CONTRARIO, COME I SCHIFOSI TERRORRISTI DELLA DEMOCRAZIA E LIBERTA' ITALICA, I BERLUSCONES, VOGLION FAR CREDERE ( INCLUSO QUALCHE LORO FRATELLO MASSONE DI CENTRO SINISTRA CON FANTASTICHE BARCHE DA TRILIARDARIO TIPO MASSIMO D'ALEMA). SE UN PADRE HA UN FIGLIO CHE SI DROGA, INFATTI, FA DI TUTTO PER SALVARLO, IMPRECANDO, URLANDOGLI LA BRUTTA STRADA IN CUI SI E' IMMESSO. SE TACESSE, VORREBBE DIRE CHE ODIA IL FIGLIO E LO VUOLE MORTO. MI CHIEDONO PERCHE' LA MIA MERCHANT BANK PREFERITA E' AL MOMENTO GOLDMAN SACHS. GOLDMAN SACHS NON SOPPORTA, SCHIFA SILVIO BERLUSCONI, GLI HA INFILATO IL SUPPOSTONE DEVASTA BILANCI DI ENDEMOL, E PER ME QUESTO E' GIA' TANTISSIMO AFFINCHE' IO LA STRA AMMIRI. QUI NON VI E' DESTRA O CENTROSINISTRA, QUI VI E' DA SALVARE L'ITALIA, IO MI BATTO PER IL BENE DEL MIO PAESE NATIVO, MA PER FARLO, SILVIO BERLUSCONI, SUA FAMIGLIA, ANZI FAMIGGHIA MAFIOSA E LORO ASSASSINI COMPLICI, DEVONO VENIR FATTI FUORI POLITICAMENTE E IMPRENDITORIALMENTE. POI, SE IL GOVERNO E' STATO ELETTO PER ESSERE DI DESTRA, METTETE LI UNO PER BENE, SE LO TROVATE. SE LO TROVATE, PERO'. VI AIUTO IO: AI MIEI OCCHI, GIANFRANCO FINI E' GIA MILIARDI DI VOLTE MEGLIO DI SILVIO BERLUSCONI, ROBERTO CALDEROLI E' ANCORA MEGLIO, MA ORA, ES TIEMPO DE REVOLUCIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOON"

Michele Nista e il Brasile


Peccato aver conosciuto Michele solo pochi mesi fa... le sue capacità "divinatorie" :-) vanno molto indietro nel tempo!!!


"Ecco perche' in questi ultimi anni mi piace molto il Brasile
Quando Ignacio Lula da Silva fu eletto in Brasile nel 2002, la Berlusconianissima Morgan Stanley fascistissima di allora ( un tocco meglio adesso, allorche' guidata dal ben piu' per bene John Mack), spinse il Real a 4,40 contro un dollaro e disse: " Lula e' figlio di uno stracciaro, con lui il Brasile finira' in bancarotta". Io risposi: " Philip Purcell ( allora Kapo/Capo di Morgan Stanley) come il suo straccetto nazi Daniel Hegglin son di certo figli di mi..ottone di night club rispettivamente di Washingotn Dc e Zurigo, piu' di vari papponi banchieri mega sciacquoni di danaro killer ( gemelli di Silvio Berlusconi, praticamente) con Ignacio Lula da Silva presidente, il Brasile vedra' il real a 1,7 contro un dollaro e diverra' una superpotenza". Lo scrissi e dissi nel 2002 e un certo Paolo Barrai di Mercato Libero lo sa' e stra sa', gli feci anche a lui "una capa, e non, kapa, tanta". SI E' TUTTO REALIZZATO ALLA PERFEZIONE, BECCAI AL MILLESIMO ANCHE IL MINIMO CHE IL DOLLARO USA FECE CONTRO IL REAL: 1,7. E LO BECCAI 6 ANNI PRIMA CHE IL TUTTO SI CONCRETIZZASSE!!! LA FAME DEI POVERI CHE HAN VOGLIA DI DARSI DA FARE AL MASSIMO, FA MIRACOLI, I PORCI FILO MAFIOSI ASSASSINI LADRI CODARDI COME SILVIO BERLUSCONI, NON LI FANNO MAI. RAGLIANO DI MIRACOLI, MA NON LI FANNO MAI, SOLITA MONNEZZA PROPAGANDISTICA MAFASCISTA MARKETINGARA E BASTA. CON LUI NEGLI ULTIMI 15 ANNI L'ITALIA E' PRECIPITATA ED E' STATA DIVISA AI LIMITI DELLA GUERRA CIVILE, E SOLO PER EVITARE BANCAROTTA E CONSEGUENZE DI UNA BANCAROTTA A LUI. E SOLO PER EVITARE CHE IL MONDO SAPPPIA CHE SILVIO BERLUSCONI E' UN ASSASSINO, MEGARICICLATORE DI DANARO MALAVITOSO ( COME SUO PADRE E LA SUA PRIMOGENITA; PUTRIDO SANGUE NON MENTE), LADRO, CORRUTTORE, FALSO, CODARDO, MANIACO SESSUALE, PAGATORE DI MIGLIAIA DI PROSTITUTE, PEDOFILO, IMPOTENTE, PAGLIACCIO, BUFFONE, PAZZO TOTALE. GOVERNO MARIO DRAGHI TECNICO, O GOVERNO MARIO DRAGHI DI LARGA COALIZIONE SUBITO, O GOVERNO CENTRO SIN, UDC, IDV E LEGA SUBITO. VAMONOS ES TIEMPO DE REVOLUCIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOON"

Michele Nista racconta: storia, attualità e retroscena di vicende legate a Silvio Berlusconi

Era un po' di tempo che Michele Nista non mi mandava qualche suo articolo... come sempre li pubblico volentieri. In questo ci racconta un po' di storia, attualità e retroscena di vicende che hanno in qualche modo a che fare con Silvio Berlusconi, sempre con il suo stile forte, diretto e senza giri di parole. Quanto scrive merita sicuramente di essere letto attentamente ed approfondito.

"Dedicato a Silvio Berlusconi e suoi pezzenti complici Berlusxuxluxklones
Ormai questa e' vecchissima. Quando los Berlusxuxluxklones vengono spietatamente fotografati, sempre ragliano di psichiatri, ma dai psichiatri dovreste subito andare voi che siete complici di un assassino, di un porco pedofilo, di un putta.iere traviato ( certo che e' anche da sfi.ati pagare 1000, 2000 euro, ovviamente, in lurida maniera codardissima, via fratello massone faccendiere Tarantini, per dover poi solo stare a guardare, essendo da decenni, Silvio Berlusconi pure notoriamente impotente), di un ladro corruttore, ( deficit italiano esploso a partire dal 1983 ossia a partire dalle prime stecche di Berlusconi in direzione CAF) di un codardo falsone, di un pagliaccio che non fa mai ridere, quale da sempre e' Silvio Berlusconi. La Russia e l'ottimo Obama Barack gli han dato un calcio in faccia, ossia un " calcio plastico" e subito han smesso di litigare, anzi son divenuti amicissimi, ooo che caso, waglio' ( come avevo, anche qui, su qs blog, profetizzato, un anno fa, circa). Berlusconi e' in politica perche' sa' che ha fatto ammazzare centinaia di persone, che ha rubato, corrotto, riciclato vagoni di danaro assassino, tanto lui quanto suo padre " pacrinu" Luigi Berlusconi, nella " storrocaa" Banca Rasini, ooo che caso, chiusa proprio per MEGA RICICLAGGIO DI DANARO MAFIOSO e su ordine di un giudice Usa notoriamente di " estrema sinistra": Rudolph Giuliani, ossia la destra che piu' destra non potrebbe essere. Silvio Berlusconi si sta pappando tutta l'Italia e se Goldman Sachs e la meravigliosa Cia attuale, ci aiutera' a impedire cio', le due dovrebbero ricevere dal popolo italiano un monumento enorme a fianco del Milite Ignoto. Manco nel Niger i porci politici possono scrofare come fa Silvio Berlusconi in Italia: botte ai magistrati, botte ai giornalisti, botte ai concorrenti, si, ma di tipo slealissimo, neonazista direi. Chi lo critica perde il lavoro e non lo rivede piu', se insiste muore per solito " inaspettato suicidio, per solito inaspettato incidente stradale, per solito inaspettato malore improvviso". Peccato che dietro vi sono sempre i servizi mafascisti segreti di Silvio Berlusconi che manipolano i freni dell'auto, che sparano alle tempie e fan passare il tutto per suicidio ( vedi Corso Bovio a cui e' "stranissimamente" successo cio' dopo una litigata furibonda col suo miglior, diciamo, col suo, piu' " riccastro" cliente, tale " Paolo Berlusconi"; fonti seriissime assicurano che Corso Bovio urlo' a Paolo Berlusconi " prossima settimana faro' sapere che lei ricicla mari di danaro mafioso"; 4 giorni dopo, Corso Bovio si " suicido' alla Berlusconiana", ossia ricevette una pallottola nella tempia, firmata " famigghia Berlusconi aa"; un po' di anni prima, Silvio Berlusconi fece far la stessa cosa a un certo Raul Gardini, dopo che lo stesso lo aveva minacciato di far sapere che....) o che fan inghiottire pastigilette killer, come di certo e' successo a Mike Bongiorno, che mentre faceva di tutto per portare artisti Maf.aset, ooops, sorry, Mediaset, a Sky ( come invece 30 anni prima, aveva fatto con artisti Rai da portare a Camorraset, ooops sorry Mediaset), bum, e' morto inaspettatamente, ooo che caso, waglio'. Solo in Italia un dittatore reprime stampa, media, oppositori, uccide, ladra, ricicla oceani di danaro killer, e il proprio impero, si sa' che e' detenuto da 22 scatole segrete. Segreteeeee? In qsiasi altro paese al mondo, Togo inclusissimo, scoppierebbero scandali fragorosissimi, perche' in Italia no, perche' segreteeeee? Perche' dietro han mafia, camorra, ndrangheta, narcos della Colombia, narcos messicani, mala russa, rumena, albanese, turca, super assassine P2, Massoneria Rosacrociana, Massoneria neonazista di Rito Scozzese ( non per niente quella del Berlusconianissimo Flavio Briatore e di tutto il giro della Formula Uno, dove un giorno si e un altro pure, sempre si parla bene, guarda caso, di un certo Adolf Hitler). Alla Bbc lo han detto chiaramente pochi giorni fa: Berlusconi uccide e fa passare il tutto per dei suicidi!!!! La lista degli assassinati da Berlusconi e' ormai chilometrica: Falcone, Borsellino, Bovio, Bove, Landi, Mastrogiovanni, Gatti, Gardini, Cagliari, Necci, Bongiorno, piu' centinaia di altri ( Berlusconi fa ammazzare sia chi lo " fotografa", che ex amici che lo potrebbero "fotografare", difatti). Presto sbarcheremo in Italia come fecero i grandi americani del 1943. Distruggeremo politicamente e imprenditorialmente i Berlusconi e i loro puzzolenti Berluscones, poi metteremo Gianfranco Fini come premier. Ha vinto la destra? Rimanga la destra. Ma Silvio Berlusconi dovra' fare la fine di Charles Taylor, uno che come lui uccideva ma aveva sempre i guanti bianchi ( di fuori; rosso sangue di morti ammazzati e imputriditi, di dentro, pero'). Gianni Letta fu preso in Goldman Sachs solo per infilare il suppostone devasta bilanci Ndran.aset, ooops, sorry, Mediaset, di Endemol, nella fogna sciacqua danari malavitosi a palate che e' la societa' di "Cosa Nostra aaaa", appena citata. Infilato l'ottimo suppostone Endemol( 50 milioni di perdite contabilizzate, ma le vere peridte son di 220 milioni di euro, come dettomi da chi sa', iamm beeeeeeeeeellllll): via Gianni Letta. In questo Goldman Sachs fu grandiosa, de stra veredaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaad!La Lega se vuole il federalismo lo deve fare con gente per bene come Dario Franceschini o Antonio Di Pietro e che nessuno voti Pierluigi Bersani, piu' addormentato di 4777437477 Walter Veltroni. Ovvio che los Berlusxuxluxklones vogliono Bersani capo del Pd, come prima volevano sonniferone Veltroni, son massoni come loro, magnamagnoni come loro, dormono sempre, le strategie di opposizione se la fanno dettare addirittura da Gianni Letta, o da Cl, se non da Vittorio Feltri, stiamo apposto waglio' . Ha detto bene l'ottimo Corrado Passera, l'Italia abbisogna una assoluta immediata rivoluzione: meno 6 di Pil e' dato da guerra!!!! Presto io, Michele "Michael" Nista ( nel mio miniminimini), Rupert Murdoch, Obama Barack e Dario Franceschini, deBerlusconizzeremo l'Italia. Italiani, fra poco vi veniamo a salvare, Silvio Berlusconi fara' la fine di Re Sole, pur se solo politicamente e a livello di business. VAMONOS, ES TIEMPO DE REVOLUCIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOON "

martedì 29 settembre 2009

La marcia delle agende rosse


Dal blog di Beppe Grillo del 27/09/2009:

"Ieri a Roma si è svolta la Marcia delle agende rosse. Meritava l'apertura dei telegiornali, le prime pagine dei quotidiani. E' stata ignorata. E' stata cosa ignota per i giornalisti di regime, come ignoti sono ancora i mandanti dell'omicidio di Paolo Borsellino. La sua agenda rossa, in cui annotava tutto, è scomparsa nel momento della sua morte. Borsellino sapeva delle trattative tra Stato e mafia. Sapeva del tritolo che era arrivato per lui dal continente. Sapeva di morire. Nessuno era interessato alla sua sicurezza. Una vittima sacrificale. Ogni domenica si recava a trovare sua madre in via D'Amelio e nessuno si preoccupò di mettere delle semplici transenne per impedire il parcheggio di un'autobomba. Forse la famosa trattativa tra Stato e mafia è andata a buon fine."

Io toglierei il forse... La trattativa è andata di sicuro a buon fine, e la collaborazione è inarrestabile. Basti pensare, tra le tante cose, all'utimo scudo fiscale proposto, che permettendo di far rientrare i fondi in anonimato di fatto diventa un efficacissimo mezzo per ripulire i soldi sporchi derivanti da ogni attività criminosa, non solo dall'evasione fiscale. Per di più rendendo tali reati non più perseguibili per chi si avvale dello scudo. Speriamo che almeno questa volta Napolitano si svegli e non firmi questa ennesima legge porcata. Ma ne dubito seriamente...

La manifestazione, organizzata per ricordare l'assassinio di Paolo Borsellino, è ovviamente stata ignorata da giornali, televisioni e istituzioni (che non vi hanno partecipato). La gente non deve sapere. Le istituzioni devono continuare a farsi gli affari loro con i criminali.

mercoledì 16 settembre 2009

La suina e il grande porco


"Alcune migliaia di persone contraggono l'influenza suina e ci si mette la mascherina, 25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo?
Che interessi economici si muovono dietro l'influenza suina? Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria... I notiziari di questo non parlano. Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi... I notiziari di questo non parlano. Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno. I notiziari di questo non parlano. Ma quando comparve la famosa influenza dei polli? I notiziari mondiali ci inondarono di notizie. Un'epidemia più pericolosa di tutte, una pandemia! Non si parlava d'altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni!! 25 morti l'anno!!L'influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo. Mezzo milione contro 25. E quindi perché un così grande scandalo con l'influenza dei polli? Perché dietro questi polli c'era un "grande gallo"!!!!! La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici. Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione. Con questa influenza, Roche e Relenza ottennero milioni di dollari di lucro. Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell'inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo. E allora viene da chiedersi: se dietro l'influenza dei polli c'era un grandegallo, non sarà che dietro l'influenza suina ci sia un "grande porco"? L'impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu. Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l'Iraq. Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani, felici per la nuova vendita milionaria. La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute. Se l'influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se l'Organizzazione Mondiale della Sanità (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?"

Dr. Carlos Alberto Morales Paita, Children's Hospital pediatra, Lima, Perù

I passi verso la dittatura

Con la fiducia al Senato sul Ddl 733 B, la maggioranza che sostiene il Governo Berlusconi ha volutamente cancellato una norma che garantiva al cittadino di tutelarsi nei casi di sopruso perpetrato da autorità pubbliche. E’ stato abrogato infatti l’art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale n. 288 del 14 settembre 1944 che prevedeva che i cittadini sono esenti da sanzioni «quando il pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio o pubblico impiegato» abbia causato la reazione dei cittadini «eccedendo con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni».
L’art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288 disponeva, infatti, che non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 337 (resistenza a pubblico ufficiale) e all’articolo 339, comma 2, codice penale quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio ovvero il pubblico impiegato abbia dato causa al reato preveduto nell’articolo 337 c.p. eccedendo con atti arbitrari i limiti delle proprie attribuzioni.
Quindi se un cittadino si troverà a protestare perché lotta per il proprio posto di lavoro o per rivendicare diritti cancellati e le forze di polizia caricheranno a colpi di manganellate, l’eventuale reazione di un cittadino inerme che vorrà soltanto difendersi da un eventuale aggressione immotivata da parte delle forze dell’ordine, darà luogo inevitabilmente all’arresto e non potrà denunciare di essere stato vittima di un sopruso.
Insomma più manganellate per tutti!
Nel codice penale, infatti, alcuni articoli puniscono la resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale con pene che possono arrivare fino a 5 anni di carcere. Grazie all’articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale n. 288 del 14 settembre 1944 il cittadino poteva denunciare l’eventuale sopruso che aveva subito.
Una norma tutt’altro che desueta, e anzi applicata spessissimo come ad esempio dalla Corte di Cassazione nel 2005 per ritenere arbitrario il fermo per accertamenti e l’ammanettamento di una persona infondatamente sospettata d’essersi sottratta alla sorveglianza speciale, poi l’ha di nuovo applicata nel 2006, quindi l’ha trattata nel 2008, senza contare che anche la Corte Costituzionale l’ha esaminata ancora nel 2007 nell’ordinanza numero 36.
Un “piccolo dettaglio” che i principali media si sono dimenticati di citare.

E vogliamo poi parlare dei soldati nelle città? Non gliene frega niente a nessuno (di quelli al comando, ai cittadini fregherebbe...) di combattere sul serio la criminalità, altrimenti li avrebbero mandati nelle periferie degradate e nei territori a rischio a stanare i mafiosi e la smetterebbero di tagliare i fondi alle procure. I soldati sono nelle città per essere già sul posto e pronti nel caso si verifichino proteste dei cittadini, cittadini che difendono i loro diritti che piano piano, nel corso degli anni, questi governi di delinquenti stanno loro togliendo.

giovedì 10 settembre 2009

Lo schifo dell'informazione


Fanno venire il vomito, quella massa di scribacchini venduti che ci si ostina a chiamare ancora giornalisti... "Libero" e "Il giornale" fanno scuola, ma tanti altri sono ottimi allievi. Il padrone comanda e loro lì belli pronti a montare qualsiasi storia gli venga imboccata, vuoi per difendere persone ormai indifendibili agli occhi di chiunque abbia (e usi) un minimo di cervello, vuoi per attaccare nemici od oppositori di questi indifendibili.
Sul versante televisivo invece si stà cercando di eliminare l'ultima trasmissione di vero giornalismo d'inchiesta rimasta, Report, la Rai ha infatto tolto la tutela legale alla redazione del programma impedendo di fatto la prosecuzione del suo lavoro. Si sa infatti che chi racconta la verità, soprattutto ad un pubblico vasto, è soggetto alle ritorsioni da parte di coloro che hanno interesse a che i fatti non siano divulgati, e chissà perchè quelli che vogliono occultare la verità hanno sempre a disposizione i migliori avvocati...
Che merda. Rivoluzione dal basso, cazzo, rivoluzione dal basso!!!
Da Passaparola del 7 settembre 2009:
"Buongiorno a tutti. Oggi non ci vediamo perché sono ancora convalescente da un piccolo intervento chirurgico, e dunque mi scuserete se comunico con voi con un mezzo più arcaico, la scrittura. Ma l’importante, specie di questi tempi, è comunicare. Lunedì scorso abbiamo parlato dell’attacco squadristico di Feltri al direttore di Avvenire, sputtanato dal Giornale (si fa per dire) e da Libero (si fa sempre per dire) perché, dopo anni di fiancheggiamento filoberlusconiano, aveva osato prudentissimamente criticare sul giornale dei vescovi italiani certe condotte tutt’altro che private del nostro presidente del Consiglio. Dino Boffo è stato costretto a dimettersi non per quel fiancheggiamento imbarazzante, e nemmeno per il suo reato di molestie ai danni di una ragazza di Terni che gli è costato una condanna a 516 euro di ammenda (con un decreto penale al quale non si è opposto, e non con patteggiamento come sembrava una settimana fa). Ma per una delle poche cose giuste che ha fatto: le critiche, per quanto pallide e tardive, a Berlusconi. Leggendo Il Giornale, che aveva rispolverato la notizia già data in breve da Panorama e dal blog di Mario Adinolfi, pareva che negli atti del processo si parlasse anche dell’omosessualità di Boffo come possibile movente di quelle molestie a una donna presentata come compagna del suo ex fidanzato. In realtà si è scoperto che Il Giornale non possedeva quegli atti, ma soltanto il casellario giudiziale di Boffo in cui risultava la condanna, ma non il racconto dei fatti. Casellario giunto in forma anonima con allegata la famosa lettera anonima spacciata dal Giornale per una “nota informativa” di fonte poliziesca o giudiziaria. Non si riesce mai a pensar male nemmeno delle persone di cui già si pensa tutto il male possibile: non credevo che Feltri e i suoi cosiddetti cronisti si sarebbero spinti a riferire un anonimo che parlava di Boffo come di un omosessuale senza possedere uno straccio di carta che lo confermasse. Invece s’è poi scoperto che le cose sono andate così. Quindi confermo tutto ciò che ho detto lunedì, compresa la considerazione (avvalorata anche da un’analoga osservazione dello scrittore cattolico Vittorio Messori sul Corriere della sera di ieri) che la Cei avrebbe dovuto allontanare Boffo una volta appurato che era stato condannato per molestie, sia per una questione di dignità e di coerenza, sia per non seguitare ad affidare l’intero apparato comunicativo della Chiesa italiana a un soggetto così discutibile e ricattabile. Non posso invece confermare la faccenda dell’omosessualità: a parte la lettera anonima, al momento non c’è alcuna fonte che riferisca dell’omosessualità dell’ex direttore di Avvenire. Il quale però, sia detto per inciso, è l’unico in possesso degli atti del suo processo: se davvero, come dice, in quegli atti non c’è nulla di infamante, o imbarazzante o incoerente, avrebbe il dovere di renderli pubblici per chiudere finalmente questa vicenda e inchiodare gli squadristi alle loro responsabilità.Detto tutto ciò, non c’è stato soltanto il caso Boffo. Feltri è stato di parola, e in questa settimana s’è dedicato a massaggiare altri giornalisti e politici che hanno il grave torto di dare fastidio a Berlusconi. Alcuni fanno (o facevano) gli imprenditori, come De Benedetti, Agnelli, la famiglia Moratti: di questi non mi occupo, perché hanno tutti i mezzi per difendersi (o, per i defunti, di farsi difendere dagli eredi). Altri invece fanno i giornalisti, come Ezio Mauro, direttore di Repubblica, tirato in ballo per le modalità di pagamento della sua casa. O come Federica Sciarelli, sbattuta in prima pagina sul Giornale di ieri perché – udite udite – è amica del pm Henry John Woodcock e soprattutto ha scoperchiato, nel suo programma su Rai3, alcuni misteri d’Italia che riguardano il Cavaliere e i suoi cari. E si appresta a ricominciare sull’unica rete Rai che il premier ancora non controlla (ma ci sta lavorando, con la soluzione Minoli). Dunque, giù botte a Federica Sciarelli. Ma ieri il Giornale ne aveva anche per Napolitano, reo di aver ricordato il dramma dei precari e dei disoccupati: Feltri l’ha subito fucilato con un bel paginone dal titolo “Lavoro, i dati che contraddicono il Colle”. Così la prossima volta impara. Già che c’era, il Giornale ha fatto due pagine contro Di Pietro, riciclando la vecchia notizia della sua sospensione dall’ordine degli avvocati perché aveva rifiutato di seguitare ad assistere un suo amico una volta scoperto che aveva ammazzato la moglie. Giusto: un avvocato che rifiuta di difendere un colpevole va punito, invece chi difende solo i colpevoli va dritto e filato in Parlamento. Nel frattempo il premier metteva a posto l’Unità e Repubblica, chiedendo rispettivamente 1 e 2 milioni di danni per vari articoli che mettevano in dubbio la sua virilità, mentre, come annuncia Ghedini al Corriere della sera, “Berlusconi è pronto ad andare in aula a spiegare che non solo non è un gran porco, ma nemmeno impotente” e addirittura a “spiegare a venti milioni di italiani, suoi affezionati elettori, che è perfettamente funzionante”. Abbiamo un utilizzatore finale di mignotte perfettamente funzionante, e ci lamentiamo pure.Naturalmente l’utilizzatore finale può denunciare chi gli pare, ma non può essere a sua volta querelato: se uno lo critica finisce in tribunale, mentre se lui insulta noi non possiamo querelarlo perché è invulnerabile, immunizzato dal lodo Alfano. Il 6 ottobre potrebbe non esserlo più: la Corte costituzionale, compresi i due giudici che vanno a cena con lui e con Alfano, deciderà sulla costituzionalità o meno del Lodo. Ma Maurizio Gasparri, capogruppo del partito di maggioranza relativa al Senato, ha detto alla Summer School del Pdl a Frascati che, se la Consulta dovesse bocciare la il Lodo, “troveremo un avvocato, un Ghedini o un Ghedoni, che troverà un cavillo”. Così il Capo continuerà a utilizzare e noi a essere utilizzati.Anche “Libero” ci mette del suo e pubblica addirittura le mail private di alcuni magistrati che frequentano la mailing list di Magistratura democratica: non so se vi rendete conto, le mail private. Vuol dire che qualcuno sta spiando le mail dei magistrati e poi le passa ai quotidiani del centrodestra. Quelli che tuonano ogni giorno in difesa della privacy, quando viene fotografato Berlusconi, cioè l’uomo pubblico che meno ha diritto alla privacy visto che è il capo del governo e, come dice persino sua figlia Barbara, non può separare la sua vita privata da quella pubblica. Del resto Il Giornale e Libero hanno persino pubblicato la foto della ragazza molestata da Boffo: e il Garante della Privacy, quello che strilla per le foto di Zappadu a Villa Certosa e all’aeroporto di Olbia, zitto e muto. E la Procura di Roma, quella che incrimina Zappadu e sequestra le sue foto a gentile richiesta di Palazzo Chigi, ferma immobile. Stiamo parlando delle foto di una ragazza che è stata vittima di un reato di molestie e che si vede sbattuta sui giornali, così adesso tutti sanno chi è. E nessuno dice niente. E nessuno fa niente. Nemmeno i sedicenti “liberali” che tromboneggiano in difesa della privacy sul Corrierone.La guerra dei dossier è appena agli inizi. “Cominciamo da Dino Boffo”, aveva scritto Feltri dieci giorni fa, ed è stato di parola. La lista è lunga. Ora chiunque voglia fare una sia pur timida critica all’Utilizzatore, sa che l’indomani potrebbe ritrovarsi il suo dossier su uno dei giornali dell’Utilizzatore: una foto in compagnia di una ragazza, un contratto di locazione, una mail privata, o magari un fascicolo di Pio Pompa. Già, perché ce lo siamo scordato, ma tre anni fa saltò fuori un archivio illegale del Sismi, diretto dal generale Niccolò Pollari, fedelissimo di Berlusconi. E’ bene ricordare di che si trattava, per capire come lavora questa gentaglia.Il 5 luglio 2006, su ordine della Procura di Milano, gli agenti della Digos fecero irruzione in un palazzo in via Nazionale 230, a Roma. E lì, al sesto piano scala B interno 12, trovarono un mega-appartamento di quattordici stanze dove viveva giorno e notte, ma soprattutto lavorava tra una decina di computer perennemente accesi, un signore abruzzese di 55 anni, “analista” di fiducia di Pollari. Il quale, invece di individuare i nemici dello Stato e le minacce per la sicurezza nazionale, schedava potenziali nemici dell’amato premier Berlusconi: nei cassetti, negli schedari, nelle casseforti e nei computer dell’appartamento di via Nazionale, la Polizia trova centinaia di appunti, report e dossier su politici, magistrati, imprenditori, giornalisti, dirigenti delle forze dell’ordine e dei servizi di sicurezza, oltre alle prove dell’attività di disinformatija svolta da Pompa per conto di Pollari recapitando e facendo pubblicare “veline”, perlopiù inattendibili, da giornalisti amici. Tra l’altro, saltano fuori alcune ricevute che documentano i pagamenti a uno dei giornalisti più fidati del giro Pompa: l’allora vicedirettore di “Libero” Renato Farina che, negli anni, aveva percepito almeno 30mila euro, in violazione della legge istitutiva dei servizi segreti, per pubblicare notizie tanto “ispirate” quanto false in tema di lotta al terrorismo. Farina ha poi patteggiato la pena per aver depistato le indagini sul sequestro di Abu Omar, in cui il Sismi di Pollari era invischiato fino al collo, e dunque oggi è deputato del Pdl ed è appena riapprodato da Libero al Giornale, al seguito di Feltri. Pompa e Pollari sono stati rinviati a giudizio nel processo per il sequestro di Abu Omar. Nell’ufficio occulto di Pompa in via nazionale, la Digos ha sequestrato un report di ventitré pagine, nove delle quali scritte a macchina e datate 24 agosto 2001, in cui si proponeva di “neutralizzare e disarticolare anche con mezzi traumatici” gli oppositori veri o presunti del secondo governo Berlusconi, all’epoca appena nato. Tra i personaggi schedati o spiati o attenzionati in quelle liste di proscrizione, c’erano molti nomi, fra i quali: l’allora direttore dell’Unità Furio Colombo e quello di Micromega, Paolo Flores d’Arcais, nonché l’editore del gruppo Espresso-Repubblica, Carlo De Benedetti. E poi i pm antimafia di Palermo: Antonio Ingroia, Gioacchino Natoli, Alfonso Sabella, Teresa Principato, con l’ex procuratore Gian Carlo Caselli. Naturalmente non mancavano i migliori magistrati milanesi: Edmondo Bruti Liberati, Fabio De Pasquale, Giovanna Ichino, Corrado Carnevali, Fabio Napoleone e tutto il pool Mani Pulite: Francesco Saverio Borrelli, Gerardo D’Ambrosio, Piercamillo Davigo, Gherardo Colombo, Ilda Boccassini, Francesco Greco, Margherita Taddei. E poi altri giudici perbene come Mario Almerighi, Libero e Paolo Mancuso, Loris D’Ambrosio, Gianni Melillo, Elisabetta Cesqui, Giovanni Salvi, Corrado Lembo, Vittorio Paraggio, Felice Casson, Alberto Perduca, Mario Vaudano. E perfino magistrati stranieri come lo spagnolo Baltasar Garzòn e i francesi Anne Crenier ed Emmanuel Barbe. In tutto il Csm denuncerà che il servizio segreto militare aveva controllato, oltre a mezza Procura di Milano, 10 consiglieri (o ex) del Csm, 2 ex presidenti dell’Anm e 203 giudici di dodici Paesi europei (di cui 47 italiani). E poi il sociologo Pino Arlacchi, ora europarlamentare dell’Idv; politici di sinistra come Violante, Visco, Brutti, Maritati; l’allora dipietrista Elio Veltri, e l’attuale numero due dell’Idv Leoluca Orlando. In un altro appunto sequestrato in via Nazionale, si leggeva: “Si è avuta notizia che, sui recenti attacchi portati da alcune testate giornalistiche, avrebbero essenzialmente interagito: il nutrito gruppo di giornalisti e ‘giuristi’ militanti raccolto intorno alla ‘Voce della Campania’ diretta da Andrea Cinquegrani e Rita Pennarola; Michele Santoro; Giuseppe Giulietti; Paolo Serventi Longhi; Ignazio Patrone; Sandro Ruotolo e Giulietto Chiesa; il presidente della stampa estera in Italia Eric Jozsef, corrispondente del giornale francese Libération”. Naturalmente, tra i giornalisti spiati e controllati, anche con apposite barbefinte mandate a sorvegliare le presentazioni dei nostri libri, c’eravamo pure Gianni Barbacetto, Peter Gomez e il sottoscritto.Insomma, un bel po’ di collaboratori del Fatto Quotidiano. Già, perché oggi c’è anche qualche buona notizia. Gli abbonati al Fatto Quotidiano sono già 25 mila e continuano ad aumentare. Fra qualche giorno saremo in grado di pubblicare sul sito antefatto.it l’elenco delle città e delle località in cui il nostro nuovo giornale arriverà nelle edicole e dove no. Per questo gli abbonamenti in offerta col supersconto (vedi sempre http://www.antefatto.it/) sono prorogati fino all’uscita del Fatto Quotidiano. Che è fissata per mercoledì 23 settembre. Ormai ci siamo, il conto alla rovescia è partito, mancano soltanto due settimane. Ci vediamo lunedì prossimo, intanto passate parola."
Marco Travaglio

giovedì 20 agosto 2009

Quelli che le profezie... un riepilogo

Se andiamo a rileggere l'articolo del 29 maggio, potremmo dire che Michele Nista è stato letteralmente profetico nell'anticipare il rialzo che è partito il 13 luglio sui mercati, 45 giorni esatti!!! Come già detto, ora i target sono ambiziosi (intorno ai 30000 punti di Ftsemib), sia se guardiamo il flag sia se facciamo riferimento al testa e spalle rialzista, entrambi ben visibili sul grafico. E se Michele avrà ragione ancora una volta (da ottobre si parte a razzo) non sarà un problema raggiungerli.
Anche il Bovespa, l'indice brasiliano, si stà muovendo bene e procede verso l'obiettivo (vedi articolo in cui se ne è parlato).
Il petrolio, dopo aver stornato sui 60 dollari è tornato sui massimi, ed anche qui si era detto che avrebbero potuto esserci storni prima di arrivare oltre i 90 di novembre e che sarebbero stati una buona occasione per accumulare.
Per concludere le small cap. CIA è già a +25% circa da quando se ne è parlato, e speriamo che la semestrale della settimana prossima possa dare un'ulteriore spinta in su al titolo; però, nonostante la salita, rimango dell'idea che sia un titolo valido per il medio-lungo termine e non per speculazioni di breve. Banca Profilo invece è partita subito al rialzo contro ogni (mia) aspettativa... io sono fuori e come già detto preferisco rimanerci fino ad aumento di capitale concluso, che dovrebbe esserci a fine anno, a quel punto valuterò come e quando entrare.

mercoledì 12 agosto 2009

Tanto per non dimenticarci di chi abbiamo al governo...

In questo articolo di Marco Travaglio, pubblicato il 6 giugno 2009 su El Pais, un bel riassunto delle avventure giudiziarie e amorose e di alcune balle del nostro presidente del consiglio.

ELPAIS.com
Internacional

Un uomo solo al telecomando

MARCO TRAVAGLIO 06/06/2009 

Silvio Berlusconi ha annunciato nel programma "Matrix", trasmesso dall'emittente di sua proprietà Canale5, condotto da un suo dipendente: "Nei prossimi giorni farò un'azione mediatica per mostrare alla stampa straniera la vera situazione in Italia... La stampa americana ha fece bene a fare una campagna contro Bill Clinton: lui aveva mentito. Io no. Contro di me sono state dette solo calunnie e falsità".

Il guaio è che Berlusconi, come diceva Indro Montanelli, il più grande giornalista che lo conosceva bene, "è un bugiardo sincero: crede alle bugie che racconta". Ma questa volta ha fatto male i suoi conti, perché nell'ultimo mese ha mentito ripetutamente non solo alla stampa e alla tv italiane, ma anche a quelle straniere. Che, diversamente dalla gran parte di quelle italiane, non sono di sua proprietà. Dunque non sono abituate a prendere per buone le sue bugie. Per questo il Cavaliere è tanto nervoso: nelle ultime settimane la realtà che lo insegue da trent'anni minacciando il suo mondo virtuale, il suo Truman Show, gli si è pericolosamente avvicinata. E molte delle bugie su cui aveva edificato il suo successo imprenditoriale e politico sono andate in frantumi.

L'inizio della frana è iniziato con la sentenza di condanna in primo grado a 4 anni e 6 mesi dell'avvocato inglese David Mills, giudicato dal Tribunale di Milano colpevole di essersi fatto corrompere da Berlusconi con 600 mila dollari in cambio delle sue false testimonianze in due processi a carico del Cavaliere alla fine degli anni 90: quello per le tangenti pagate alla Guardia di Finanza che ispezionava alcune aziende del gruppo Berlusconi e quello per i fondi neri accumulati sulle società off-shore (64 in tutto, secondo la società di revisione Kpmg) create dallo stesso Mills, dislocate nei paradisi fiscali, occultate nei bilanci del gruppo e utilizzate per varie operazioni illecite.

Quella sentenza, che non ha potuto condannare Berlusconi come corruttore di Mills perché lo stesso Cavaliere ha sospeso i suoi processi per legge, è una "summa" della sua carriera imprenditoriale. E smentisce platealmente la sua immagine di self made man, di grande tycoon che si è "fatto da sé". In realtà -secondo i giudici- Berlusconi pagò il silenzio di Mills per nascondere le illegalità con cui era diventato il padrone dell'editoria e della tv commerciale negli anni 80.

Tramite le società off-shore del comparto occulto All Iberian infatti, secondo i giudici, il Cavaliere pagò 23 miliardi all'allora premier socialista Bettino Craxi, autore di varie leggi su misura per legittimare il monopolio incostituzionale berlusconiano sulle tv private; finanziò prestanomi per controllare occultamente i pacchetti azionari di una pay tv italiana (Telepiù) e un'emittente spagnola (Telecinco) aggirando le leggi antitrust; versò svariati miliardi in nero al suo avvocato Cesare Previti, che li usava anche per corrompere giudici (compreso il giudice Vittorio Metta, autore di una sentenza comprata che nel 1990 sottrasse la Mondadori, il primo gruppo editoriale italiano, al suo legittimo proprietario, Carlo De Benedetti, per girarlo a Berlusconi);e così via.

Se Mills avesse detto tutta la verità, Berlusconi avrebbe rischiato una pesante condanna nel processo Guardia di Finanza, che si chiuse invece con la condanna dei manager berlusconiani Salvatore Sciascia (per corruzione) e Massimo Maria Berruti (per favoreggiamento), ma con l'assoluzione del Cavaliere per "insufficienza di prove". Sciascia e Berruti, oggi, sono deputati nel partito di Berlusconi.

Non bastasse la sentenza Mills, ecco le inquietanti dichiarazioni di un'altra persona che il Cavaliere lo conosce bene, avendo vissuto con lui per ben 29 anni: la sua seconda moglie Veronica Lario, che ha annunciato il divorzio perché il marito-premier "frequenta minorenni" e "non sta bene".

L'equilibrio mentale e le frequentazioni di un capo di governo sono fatti pubblici, non "gossip" come il Cavaliere e i suoi dipendenti sparsi nelle tv e nei giornali hanno tentato di qualificarli.

Tantopiù se il protagonista ha sempre mescolato la sua vita privata e quella pubblica per accreditarsi come marito esemplare con una famiglia modello, distribuendo addirittura fotoromanzi patinati ai suoi elettori. Tantopiù se è solito recarsi in udienza dal Papa, baciargli devotamente l'anello e proclamarsi "difensore della famiglia tradizionale di santa Romana Chiesa". Professioni che mal si conciliano con le fotografie che lo ritraggono nella sua villa in Sardegna in compagnia di ragazze allegre e senza veli, per giunta aviotrasportate su aerei di Stato a spese dei contribuenti.

Lo stesso Berlusconi ha scelto di rispondere pubblicamente alle accuse della moglie, prima su Rai1, poi a France2, infine alla Cnn. Lì ha fabbricato varie versioni dei suoi rapporti con una ragazza napoletana, Noemi Letizia, che lo chiama "papi" e al cui 18° compleanno lui stesso ha preso parte a fine aprile. Ha raccontato di essere amico del padre della ragazza, Elio Letizia, messo comunale, perché "era l'autista di Craxi". Falso: Letizia non è mai stato l'autista di Craxi. Ha raccontato di aver "visto Noemi tre o quattro volte, sempre in presenza dei genitori". Falso: Noemi era con lui senza i genitori nel novembre scorso, a una cena ufficiale a Roma; ed era di nuovo con lui fra Natale e Capodanno, senza i genitori ma con un'amica, anch'essa minorenne, a Villa Certosa in Sardegna. Ha raccontato di aver conosciuto papà Letizia "oltre dieci anni fa", cioè intorno al 1997-98 e Noemi "durante una sfilata di moda": ma nel 1997-98 la ragazza aveva 6 o 7 anni e, per quanto precoce, difficilmente si esibiva in sfilate di moda.

Oltretutto Elio Letizia fa risalire l'amicizia al 2001, cioè a 8 anni fa, mentre l'ex fidanzato della ragazza giura che il Cavaliere non conosceva Elio, ma telefonò direttamente a Noemi per la prima volta nell'ottobre-novembre 2008, dopo averla vista in un book fotografico in abiti succinti. Resta da capire perché Berlusconi e Letizia non si decidano a dire la verità e, dunque, quale segreto nascondano.

Intanto si sgonfiano l'una dopo l'altra tutte le altre balle che hanno contribuito a consolidare il consenso berlusconiano. L'incauta promessa dell'immediata ricostruzione ("entro settembre") della città dell'Aquila devastata dal terremoto si sbriciola contro la scarsità di denaro pubblico a disposizione e suscita le ire dei terremotati, rinchiusi nelle tendopoli sotto il caldo torrido. E l'idea di trasferire il G8 all'Aquila rischia di trasformarsi in un boomerang, con scene di protesta in mondovisione.

Anche la brillante soluzione dell'emergenza-rifiuti a Napoli si sta rivelando un bluff: i rifiuti sono accumulati, tali e quali, senz'alcun trattamento, in alcune discariche ormai esaurite, mentre il famoso inceneritore di Acerra (che non potrebbe comunque bruciare tutto), inaugurato in pompa magna nel mese di marzo, non è ancora funzionante. Intanto la magistratura indaga sui responsabili governativi dello smaltimento rifiuti per truffa allo Stato.

Le promesse di maggior sicurezza contro la criminalità sbattono contro la triste realtà del paese dell'impunità. Gli sbarchi dei clandestini dall'Africa, da quando Berlusconi è tornato al potere, sono triplicati. Il governo ha fatto ricorso a brutali respingimenti in alto mare, scontrandosi con l'Onu e col mondo cattolico.

Qualche giorno fa, la questura di Roma ha tentato di nascondere due stupri avvenuti in poche ore nella Capitale (ora governata dal centrodestra): solo quando i giornalisti, informati da fonti ufficiose, han cominciato a tempestare la questura, hanno avuto finalmente conferma dei due fattacci, con 40 ore di ritardo.

Intanto Berlusconi, che aveva annunciato per metà giugno una visita alla Casa Bianca su invito di Barack Obama, fingeva di "rinviare" la spedizione: in realtà non c'era alcun invito.

Stessa tecnica menzognera è stata adottata per la cessione del campione brasiliano del Milan, Kakà, al Real Madrid: tutti ne parlano da settimane, ma il Cavaliere (padrone del Milan) preferisce prendere tempo, per annunciare la notizia solo dopo le elezioni, temendo la reazione degli elettori milanisti.

Se i contraccolpi delle balle sgonfiate non si faranno sentire già alle elezioni europee, è solo perché l'informazione - salvo rare eccezioni - è saldamente nelle mani di Berlusconi. "Un uomo solo al telecomando" lo definiva Enzo Biagi, altro grande giornalista.

Negli ultimi giorni il premier ha imperversato sui teleschermi con decine di monologhi negli studi di emittenti pubbliche e private, violando le regole della par condicio, perlopiù intervistato da suoi dipendenti genuflessi.

Uno di questi, nel programma Mattino Cinque (su Canale5), l'ha addirittura ringraziato "per aver accettato di farsi intervistare". Poi gli ha servito alcuni assist facili facili: "Perché la attaccano sul privato e la demonizzano?", "perché il Times la attacca?", "ci spieghi che cos'ha fatto il suo governo". Il conduttore di Porta a Porta, su Rai1, in due ore di finta intervista senza domande, gli ha domandato mellifluo: "Presidente, perché secondo lei la sua vicenda privata ha influenzato in modo così anomalo la campagna elettorale?".

Poi ha trasmesso un servizio sulla sua visita a Bari, un bagno di folla "quasi imbarazzante, il miglior antidoto ai veleni della politica", con un "indice di popolarità oltre il 70%" che consente al premier di "buttarsi alle spalle le vicende personale e tuffarsi tra la gente, deciso a non mollare". La direttrice dei servizi parlamentari della Rai, cioè del servizio pubblico, Giuliana Del Bufalo, al termine di un'intervista al premier, l'ha avvertito: "Ci resta un minuto, non c'è più tempo per altre domande". E Berlusconi: "Posso sfruttarlo io?". E la giornalista: "Si figuri, lei è il padrone di casa...".

venerdì 7 agosto 2009

Ancora sul vaccino per l'influenza suina: NON FATELO!!!

Sacrosanto quello che dice David Icke nel video.
Guardatelo, è molto interessante.
Sono d'accordo su tutto tranne sul fatto che l'influenza suina sia stata creata con lo scopo di ridurre la popolazione. Da quello che ho capito ha un tasso di mortalità inferiore all'influenza normale, secondo me l'hanno sì provocata apposta (sia che l'abbiano creata in laboratorio sia che ne abbiano permesso la diffusione, dato che sembra sia partito tutto da una grossa industria messicana che scaricava i liquami dei suini vicino ad una falda e ad un centro abitato), ma per fare in modo che gli stati fossero portati a comprare centinaia di milioni di dosi di vacccini. Due piccioni con una fava: le multinazionali del farmaco guadagnano miliardi e l'economia si rilancia. Ricordo che la Sanofi-Aventis aveva "casualmente" costruito un laboratorio in messico per la produzione di vaccini poco prima dello scoppio dell'influenza...

Molti articoli che dimostrano la pericolosità dei vaccini si trovano qui: http://www.disinformazione.it/paginavaccinazioni.htm

La pericolosità dei vaccini, in particolare di quello contro l'influenza suina


Questo grafico è relativo al morbillo, ma le morti causate da altre malattie infettive hanno andamenti simili, vale a dire che la loro drastica diminuzione è iniziata ben prima che iniziassero le vaccinazioni di massa. Quando queste iniziarono, le morti si erano già ridotte di percentuali dell'80%, 90% o anche più, quindi la logica conclusione è che più che per merito dei vaccini diminuirono per il migliorare delle condizioni igienico-sanitarie e dello stile di vita della popolazione.
L'informazione ufficiale invece non si sofferma mai sui potenziali e reali danni che i vaccini possono provocare. A questo link, http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base2.htm, si possono trovare tantissime informazioni in merito.
A proposito poi del vaccino contro l'influenza suina, che è la malattia infettiva del momento, voglio riportare un articolo di Mike Adams, pubblicato su http://www.naturalnews.com/, che spiega in modo chiaro i motivi per i quali questo vaccino sarebbe ancora più pericoloso degli altri. Buona lettura!
"Smettiamola di tergiversare su questa questione: il vaccino anti-influenza suina, in questo momento in fase di preparazione per iniezioni di massa in neonati, bambini, ragazzi e adulti, non è mai stato testato e non verrà testato prima che le iniezioni abbiano inizio. In Europa, dove tipicamente i vaccini anti-influenza vengono testati su centinaia (o migliaia) di persone prima che vengano rilasciati sulle masse, l’Agenzia europea per i medicinali sta permettendo alle compagnie di saltare il processo di sperimentazione. Eppure, incredibilmente, le persone si stanno mettendo in fila per prendere il vaccino, sebbene non vi sia stato alcun test sicuro. Quando negli Stati Uniti il National Institute of Health [“Istituto nazionale della sanità”, ndt] ha annunciato l’inizio della sperimentazione su un vaccino anti-influenza suina all’inizio di agosto è stato subissato di telefonate ed e-mail di persone che morivano dalla voglia di recitare la parte della cavia umana. Il potere della paura di condurre i creduloni a farsi iniettare vaccini è semplicemente sorprendente…Di nuovo in Europa, senza alcun dubbio, ognuno finirà col fare da cavia umana, dato che nessun test verrà effettuato sul vaccino. Ancora peggio, i vaccini europei utilizzeranno coadiuvanti—composti chimici utilizzati per moltiplicare la potenza del principio attivo dei vaccini.In particolare non c’è assolutamente alcun dato sulla sicurezza dell’uso di coadiuvanti in bambini piccoli e madri incinta—i due gruppi che al momento i fornitori del vaccino anti-influenza suina stanno bersagliando più aggressivamente. Questo ci porta all’inquietante conclusione che il vaccino anti-influenza suina possa essere un disastro della medicina moderna. Non è stato provato e non è stato testato. I suoi componenti sono potenzialmente molto pericolosi e vi è il sospetto che i coadiuvanti utilizzatti nei vaccini europei causino disturbi neurologici. Paralizzati dai vaccini Probabilmente non c’è bisogno che vi ricordi che nel 1976 un vaccino anti-influenza suina difettoso causò danni irreparabili al sistema nervoso di centinaia di persone, paralizzandone molte. I medici, ovviamente, diedero al problema un nome, in modo da far sembrare che sapessero ciò di cui stavano parlando: sindrome di Guillain-Barré. (È da notare come non lo chiamarono mai “Sindrome da Vaccino Tossico”, poiché ciò sarebbe stato troppo informativo). Ma la questione rimane che i dottori non seppero mai come i vaccini causassero questi gravi problemi e, se la stessa eventualità si ripresentasse oggi, tutti i dottori e i fornitori del vaccino negherebbero senza alcun dubbio qualunque collegamento tra i vaccini e la paralisi. (Questo è ciò che sta accadendo oggi nel dibattito sui vaccini e l’autismo: assoluta negazione). Infatti, ci sono un sacco di cose che non vi verranno mai raccontate dalle autorità sanitarie riguardo al prossimo vaccino anti-influenza suina. Per il vostro divertimento ho buttato giù per iscritto le dieci più ovvie e le ho pubblicate qui sotto.Le dieci cose che non dovreste sapere riguardo al vaccino anti-influenza suina (quanto meno da qualcuno in posizione di autorità…)
#1 – La produzione del vaccino è stata “affrettata” e il vaccino non è mai stato testato sugli uomini. Ti piace recitare la parte della cavia umana per Big Pharma? Se sì, mettiti in fila questo autunno per il tuo vaccino anti-influenza suina…
#2 – I vaccini anti-influenza suina contengono pericolosi coadiuvanti che causano una reazione infiammatoria nel corpo. Questo è il motivo per cui si sospetta che causino autismo e altri disturbi neurologici.
#3 – Il vaccino anti-influenza suina potrebbe, in realtà, aumentare il vostro rischio di morire di influenza suina alterando (o sopprimendo) la risposta del vostro sistema immunitario. Manca anche qualunque prova che perfino il vaccino anti-influenzale per l’influenza stagionale offra significativa protezione alle persone che si fanno fare la puntura. I vaccini sono lo “snake oil” [uno dei vari liquidi venduti come medicine nei medicine show itineranti ma in realtà inefficaci, ndt] della medicina moderna.
#4 - I dottori non hanno ancora capito come mai i vaccini anti-influenza suina del 1976 paralizzarono così tante persone. E ciò significa che non sanno assolutamente se il prossimo vaccino potrebbe causare gli stessi effetti collaterali devastanti. (Né lo stanno verificando sperimentalmente…)
#5 – Anche se il vaccino ti uccidesse, le case farmaceutiche non ne sarebbero responsabili. Il governo statunitense ha garantito alle case farmaceutiche completa immunità dalla responsabilità da prodotto per quanto riguarda il vaccino. Grazie a questa completa immunità, le case farmaceutiche non hanno alcun incentivo a produrre vaccini sicuri, in quanto vengono pagate soltanto sulla quantità, non sulla sicurezza (responsabilità zero).
#6 – Nessun vaccino anti-influenza suina funziona tanto bene quanto la vitamina D nel proteggervi dall’influenza. Questo è un dato di fatto scientifico scomodo che il governo statunitense, la Food and Drug Administration [“Agenzia per gli alimenti e i medicinali”, ndt] e Big Pharma sperano la gente non realizzi mai.
#7 – Anche se il vaccino anti-influenza suina funzionasse veramente, da un punto di vista matematico, se tutti attorno a te assumeranno il vaccino, tu non ne avrai bisogno !! (Perché non può diffondersi nella popolazione con cui stai a contatto). Quindi, anche se credi nel vaccino, tutto ciò che devi fare è incoraggiare i tuoi amici ad andare a farsi vaccinare…
#8 – Le compagnie farmaceutiche stanno facendo miliardi di dollari dalla produzione di vaccini anti-influenza suina. Quei soldi escono dalle tue tasche—anche se non ti lasci far fare l’iniezione—perché tutto viene pagato dai contribuenti.
#9 – Quando le persone comiceranno a morire in grandi numeri per l’influenza suina, sii certo che molti di loro saranno proprio coloro che si sono vaccinati contro l’influenza suina. I dottori giustificheranno l’accaduto con la logica tipica di Big Pharma: «Il numero dei salvati è assai superiore a quello dei deceduti.» Certamente, il numero dei “salvati” è interamente fittizio…immaginario…ed esiste solo nelle loro menti deviate.
#10 – I centri per il vaccino anti-influenza aviaria che salteranno fuori ovunque nei prossimi mesi non saranno completamente inutili: infatti forniranno un modo semplice per identificare larghi gruppi di persone veramente stupide. (Peccato non ci sia qualche tipo di inchiostro blu con cui marcarli per referenze future…)La lotteria, si dice, è una tassa sulle persone che non sanno fare i calcoli. Analogamente, i vaccini anti-influenza sono una tassa sulle persone che non capiscono nulla sulla salute."
Mike Adams

martedì 4 agosto 2009

Riina, basta la parola!!!


E' bastato solo che Totò Riina minacciasse di raccontare la verità sul coinvolgimento dello stato nell'assassinio di Falcone e Borsellino che dopo qualche giorno, come per magia, piovono 4 miliardi di euro sulla Sicilia... O sarebbe meglio dire direttamente nelle casse della mafia? Beh, forse non tutti, una bella fetta sarà anche per i vari politicanti e i loro amici e gli amici degli amici, ma quanti di questi non hanno a che fare, direttamente o indirettamente, con gli ambienti mafiosi? Ormai non c'è più bisogno di dire che lo stato, inteso come quella marmaglia al governo, di destra e di nonpiùsinistra (lo stato inteso come l'insieme dei cittadini l'interesse l'avrebbe) non ha alcun interesse a combattere veramente la malavita organizzata, è molto più proficuo farci affari insieme.

In proposito, molto interessante è questa puntata di Passaparola del 01/06/2009.

giovedì 23 luglio 2009

Gli sprechi dello stato: la spesa militare

L’8 aprile scorso le Commissioni di Difesa della Camera hanno approvato in via definitiva l’acquisto di 131 cacciabombardieri da combattimento F-35. Programma di spesa 15 miliardi di euro. Che cosa si potrebbe fare con 15 miliardi di euro? A quei delinquenti al governo (di destra e di sinistra, tanto sempre le stesse politiche hanno) non dicono niente, solo per fare qualche esempio, scuola e sanità? E invece no, devono buttarli in aerei da combattimento, utili solo per far prima guadagnare i produttori di armi, poi per partecipare a missioni all'estero con l'unico obiettivo (mascherato dietro l'ipocrita e assurda motivazione della difesa della libertà e della democrazia nei paesi oggetto delle missioni) di partecipare, una volta finita la guerra, alle ricostruzioni e così far guadagnare le imprese degli amici. Con i nostri soldi.

E si dovrebbe pure smettere di menarla con i soldati italiani morti all'estero, primo perchè non li obbliga nessuno ad andarci, secondo perchè sono pagati profumatamente e sanno i rischi che corrono. Non sono certo operai morti perchè l'azienda non rispetta le misure di sicurezza, quelli si che sono martiri ed eroi, dato che non hanno scelta e sono costretti a lavorare per vivere. Invece di indignarsi per i soldati morti, gli italiani dovrebbero indignarsi per il pessimo uso che lo stato ne fa e per i soldi buttati nei loro stipendi, dato che se fossero utilizzati in patria costerebbero molto meno. I soldati italiani devono essere impiegati in Italia, e dopo essere stati addestrati devono essere affiancati alle forze dell'ordine nella lotta alla criminalità (e non, come succede ora, a far presenza nei centri cittadini per dimostrare una finta presenza dello stato, che siano mandati nelle periferie di Napoli tanto per fare un esempio). Ma ormai l'Italia è un paese basato sulle apparenze, dove giornali e televisione mostrano una realtà dorata e inesistente.

Per il Guardian l'Italia non è degna di far parte del G8, provate a indovinare per colpa di chi...


Il mondo inizia a chiedersi (o forse se lo chiedeva già da tempo...) se l'Italia abbia ancora le caratteristiche per far parte del G8. Ora, non che abbia cambiato idea sul fatto che questa riunione sia una totale farsa, ma l'articolo del Guardian la dice lunga sulla credibilità internazionale del nostro paese e soprattutto di chi lo rappresenta. Ecco il testo (articolo di Enrico Franceschini pubblicato su Repubblica del 7/7/09):

LONDRA - Un summit che sta "discendendo nel caos", su cui è meglio avere "basse aspettative" e che potrebbe addirittura produrre, oltre al rischio di nuove "gaffe di Berlusconi" e controversie sulla sua vita privata, proposte per "espellere l'Italia dal G8" e sostituirla con la Spagna. Sono le indiscrezioni raccolte dalla stampa estera tra le delegazioni degli altri paesi invitati al vertice che si apre domani all'Aquila e i commenti e le previsioni che alcuni dei più autorevoli giornali del mondo, dal Financial Times al Wall Street Journal, fanno sull'appuntamento internazionale che richiama i grandi della terra, e le luci dei riflettori, sul nostro paese. 

"Crescono le pressioni all'interno del G8 per espellere l'Italia, mentre i preparativi per il summit scendono nel caos", è il titolo del Guardian di Londra. Nell'assenza di qualsiasi iniziativa sostanziale da parte italiana per organizzare l'agenda del vertice, scrive il quotidiano della capitale britannica, "gli Stati Uniti hanno assunto il controllo", con un giro di conferenze telefoniche effettuate dai loro "sherpa", come si chiamano in gergo gli alti funzionari che pianificano i temi e le iniziative del G8, per "iniettare all'ultimo momento qualche significato" nell'incontro dell'Aquila. "Che sia un altro paese a organizzare le telefonate degli sherpa è un fatto senza precedenti", dice al Guardian un alto esponente della delegazione di un paese del G8. "Gli italiani sono stati semplicemente terribili. Non c'è stata organizzazione e non c'è stata pianificazione". 

La reazione del governo. "Una grande cantonata di un piccolo giornale" dirà Silvio Berlusconi ma fin dalla mattina immediata e durissima era stata la reazione del governo. "Spero che esca il Guardian dai grandi giornali del mondo", ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini da Bucarest. Il ministro ha poi definito una "buffonata" la notizia che gli Usa abbiano dovuto prendere in mano l'organizzazione del summit con una videoconferenza tra gli sherpa. Fonti della Farnesina sottolineano che sulla notizia c'è "un evidente fraintendimento" perché in effetti una videoconferenza tra gli sherpa c'è stata, ma è stata organizzata da Washington in vista del G20 di Pittsburgh. Più tardi, il ministro si sfoga su Twitter: "Che topica il Guardian! Scambia l'italia per l'Uk. Dice che gli Usa hanno preso in mano l'organizzazione del G8 dirigendo una conference call e non si accorge che si trattava invece del G20... Un caso di friendly fire (fuoco amico, ndr). Se fossero così onesti dal riconoscerlo...". Un portavoce della Farnesina precisa poi un altro punto dell'articolo, e cioè che "L'iniziativa food è un'iniziativa del nostro Paese, non degli Usa, come dimostra il policy paper che l'Italia aveva fatto circolare nel 2008 fra i partner G8". 

"Una sciocchezza", commenta secco il ministro della Difesa La Russa. "Basta non comprare il quotidiano inglese. Io non leggo i giornali stranieri, né le notizie riprese dai giornali stranieri". 

La replica dei quotidiani. Da parte sua, il quotidiano inglese rilascia una breve nota in tarda serata. "Confermiamo quanto scritto nell'articolo di oggi del nostro corrispondente diplomatico Julian Borger e respingiamo sentitamente qualsiasi affermazione che l'articolo in questione sia infondato". 

Una dura replica arriva anche dal Sunday Times. Il direttore John Witherow scrive: "E' stupido parlare di una campagna (orchestrata dai giornali del gruppo Murdoch contro Berlusconi, ndr.). Il Sunday Times, insieme ad altri svariati giornali britannici, ha dedicato un'ampia copertura alle storie su Berlusconi perché crediamo che siano sia interessanti che divertenti. Il nostro corrispondente è stato a Bari, in Sardegna e a Roma, conducendo indagini per settimane. Ha citato di tanto in tanto i giornali italiani ma ha sempre controllato direttamente le proprie fonti". 

"Meglio la Spagna". Torniamo all'articolo del Guardian. Un altro diplomatico europeo coinvolto nei preparativi del vertice dice: "Il G8 è un club e per far parte di un club ci sono le quote d'iscrizione. L'Italia non ha pagato la propria". Le proteste dietro le quinte del summit sono arrivate al punto, prosegue l'articolo del Guardian, da far circolare suggerimenti di espellere l'Italia dal G8 o da un gruppo che ne diventi il successore. Una possibilità che circola nelle capitali europee, secondo il giornale, è che la Spagna, che ha un reddito pro capite più alto e versa in aiuti al Terzo Mondo una percentuale più alta del pil, "prenda il posto dell'Italia". 

Il ministero degli Esteri italiano, afferma Julian Borger, corrispondente diplomatico del Guardian e autore dell'articolo, non ha risposto a richieste di commentare simili critiche. Oltre alle fonti anonime, il giornalista riporta il parere di Richard Gowan, un analista del Centre for International Cooperation presso la New york University: "I preparativi italiani per il vertice sono stati caotici dall'inizio alla fine", dice il politologo. "Già in gennaio gli italiani dicevano di non avere una visione per il summit e che se l'amministrazione Obama aveva delle idee loro erano pronti a seguire le istruzioni degli americani". Il giornale conclude che l'Italia ha cercato di coprire la mancanza di sostanza aumentando la lista degli ospiti, che secondo una stima saranno ben 44. "Gli italiani non hanno idee e hanno deciso che la cosa migliore è allargare l'agenda al massimo in modo da oscurare il fatto che non hanno un'agenda", dice ancora il professor Gowan. 

"Obama non ha bisogno di Roma". Giudizio analogo è espresso da un editoriale non firmato, dunque espressione della direzione del giornale, sul Financial Times. "Da settimane", scrive il quotidiano finanziario, "le notizie sulla vita privata del 72enne leader italiano sono stato un totale imbarazzo, ma la sua reputazione è calata per ragioni che vanno al di là dei recenti titoli di giornale". Il Ft afferma che Berlusconi è sempre stato giudicato all'estero come una figura controversa e imprevedibile. Durante il suo precedente governo, dal 2001 al 2006, Bush "aveva bisogno di corteggiarlo" perché Washington era in conflitto con Chirac e Schroeder, "ma oggi tutto è cambiato, Francia e Germania hanno leader fortemente pro-americani, sicché Obama non ha bisogno di essere tollerante verso Berlusconi come il suo predecessore". Il giornale cita le questioni che hanno irritato gli Usa e gli altri membri del G8: l'inadempienza dell'Italia sugli aiuti all'Africa, lo scarso interesse del premier italiano sull'impegno per combattere il cambiamento climatico, la sua ambizione di mediare sull'Iran e sulla Russia. "Le previsioni non sono buone", conclude il Financial Times, ricordando che la prima volta che Berlusconi presiedette un summit del G8 gli fu inviata una comunicazione giudiziaria (Napoli, 1994), la seconda volta il summit fu rovinato dalle proteste e dagli scontri (Genova 2001): meglio tenere "le aspettative basse" per la terza volta. 

La lettera di Annan. Sempre sul Financial Times, un secondo articolo, firmato dal columnist più autorevole di affari internazionale Quentin Peel, rivela che l'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan, noto per essere uno dei diplomatici più tranquilli e posati della scena internazionale, ha perso la pazienza e ha scritto "una dura lettera personale" a Berlusconi, rimproverandolo per non avere mantenuto gli impegni da lui presi al precedente G8 sugli aiuti all'Africa. In proposito, un corsivo del Guardian ironizza che il premier italiano potrebbe venire ribattezzato "mister 3 per cento", come lo ha chiamato Bob Geldof, il cantante paladino degli aiuti ai paesi poveri, nel senso che Berlusconi "mantiene solo il 3 per cento delle promesse fatte". 

La ministra "in topless". A Berlusconi dedica la prima e la terza pagina anche il Daily Telegraph, il più diffuso quotidiano "di qualità" britannico. In prima pubblica una gigantografia di una giovane donna con una maglia traforata sotto la quale non indossa niente: "Quale leader europeo porta il suo ministro pieno di glamour al G8?" è il titolone che l'accompagna. La donna è Mara Carfagna, rivela un articolo a pagina 3, e il leader ovviamente è Berlusconi: "la modella in topless che è diventata ministro riceve il compito di intrattenere le moglie al G8", afferma il servizio all'interno, a causa dell'assenza di Veronica Lario che ha chiesto il divorzio accusando il marito di avere "rapporti con minorenni" dopo la sua partecipazione alla festa per il 18esimo compleanno di Noemi Letizia. 

La Merkel e gli scatti con Silvio. Altri articoli sulle difficoltà logistiche e politiche del summit, che si sommano agli scandali sulla vita privata del premier, appaiono sull'Independent, sul Times e su giornali di altri paesi. Il Wall Street Journal scrive che un politologo dell'influente European Council on Foreign Relations ha avvertito Angela Merkel di stare attenta a come verrà fotografata accanto a Berlusconi durante il summit: un'immagine ridicola o offensiva, ha detto alla cancelliera tedesca, potrebbe costarle la rielezione. 



I regali del governo ai privati: l'acqua - parte prima


L'acqua è un bene pubblico e tale deve rimanere. Dall'acqua dipende la vita. Con la privatizzazione dell’acqua si creano necessariamente cittadini di seria A (i ricchi ) e di serie B (i poveri). L'acqua non è una merce ma un diritto di tutti.

E invece... Il 5 agosto sarà passato un anno dall'approvazione della legge che ha permesso la gestione dei servizi idrici in base alle leggi dell'economia capitalistica. Le amministrazioni pubbliche possono quindi decidere di far gestire la fornitura dell'acqua ai privati. A cosa si darà la precedenza, al bene pubblico o ai profitti dei privati? Per fortuna molti comuni non ci pensano neanche lontanamente, mentre altri si e lo hanno già fatto. Tutto questo mentre Parigi ha tolto la concessione a Veolia e dopo anni di gestione privata l'acqua è tornata in mano pubblica con una conseguente riduzione dei prezzi per i cittadini. L'Europa va avanti, l'Italia va indietro. L'acqua deve essere inderogabilmente gestita dagli enti pubblici al minor costo possibile per gli utenti. 

Se si dà la gestione dell'acqua in mano ai privati poi succedono cose come queste ad Aprilia (in provincia di Latina), dove la società privata Acqualatina ha deciso di aumentare le bollette del 300%! Oltre quattromila famiglie da quel momento, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina, pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina! L'anno scorso, Acqualatina ha addirittura mandato le sue squadre di vigilantes armati per staccare i contatori o ridurre il flusso dell’acqua; la cosa scandalosa è che i carabinieri invece di tutelare i cittadini a cui veniva tolto un bene fondamentale per la vita, tutelavano i vigilantes dai cittadini giustamente incazzati (ma non abbastanza, perchè se i cittadini si incazzassero davvero...). Tutto questo con l’avallo del Comune e della provincia di Latina! L’obiettivo? Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare. E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa.  Acqualatina deve inoltre dare 4,5 milioni di euro al Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino, in virtù degli obblighi assunti con il contratto di convenzione per la gestione del servizio idrico, e stà cercando tutte le strade possibili per non adempiere ai suoi obblighi. L'acqua non è una merce, queste cose non devono succedere in un paese civile!!!

Per maggiori informazioni sulla tematica si veda il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

mercoledì 15 luglio 2009

Il punto sui mercati

Se lunedì 13 luglio avessimo toccato il minimo di periodo e da ora si ricominciasse a salire, quanto detto il 29 maggio avrebbe un che di profetico!! Prudenzialmente però dobbiamo dire che un'uscita dall'attuale fase laterale-ribassista che domina i mercati da ormai più di due mesi si avrebbe solo col superamento della resistenza (per quanto riguarda il nostro indice) posta intorno ai 20600 punti. Intanto godiamoci il rimbalzo!!

lunedì 13 luglio 2009

Beppe Grillo si candida alla presidenza del partito democratico


La notizia potrebbe avere una portata storica. Se Grillo riuscisse nel suo intento, cosa che mi auguro di tutto cuore non tanto per lui ma per la nazione in cui vivo, si potrebbe ripetere la magia del partito visionario che trasformò negli anni '90 Bogotà da una città in mano alla criminalità in una città che la gente considerava piacevole vivere. L'Italia (almeno per ora) non parte da un burrone così profondo, potrebbe diventare la perla dell'Europa.

Io non ho mai votato PD, parteciperò per la prima volta alle primarie, lo voterò (consapevole che anche lui ha i suoi scheletri nell'armadio) e se Grillo dovesse vincere voterò PD per la prima volta. A me non interessa la persona, avrebbe potuto candidarsi anche Giacomino Scassacani, mi interessa il messaggio e il programma (qui in sintesi).

Riporto dal suo blog:

"Il 25 ottobre ci saranno le primarie del PDmenoelle. Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'è il Vuoto. Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all'introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano. La stampella di tutti i conflitti di interesse. Una creatura ambigua che ha generato Consorte, Violante, D'Alema, riproduzioni speculari e fedeli dei piduisti che affollanno la corte dello psiconano. Un soggetto non più politico, ma consortile, affaristico, affascinato dal suo doppio berlusconiano. Una collezione di tessere e distintivi. Una galleria di anime morte, preoccupate della loro permanenza al potere. Un partito che ha regalato le televisioni a Berlusconi e agli italiani l'indulto.
Io mi candido, sarò il quarto con Franceschini, Bersani e Marino. Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un'alternativa al Nulla.
Il mio programma sarà quello dei Comuni a Cinque Stelle a livello nazionale, la restituzione della dignità alla Repubblica con l'applicazione delle leggi popolari di Parlamento Pulito e un'informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Temi troppo duri per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino. Ci sono milioni di elettori del PDmenoelle che vorrebbero avere un PDcinquestelle. Con questo apparato affaristico e venduto non hanno alcuna speranza. Il PDmenoelle è l'assicurazione sulla vita di Berlusconi, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza. Arrivederci al 25 ottobre!"

Ricordo, a chi potrebbe dire che in base alle sue stesse proposte di legge non potrebbe candidarsi al parlamento, che Grillo non si candida al parlamento (dove tra l'altro sarebbe un inutile numero) ma alla segreteria di un partito che da quando non è più PCI ha iniziato a inciuciare con la destra e non ha più fatto opposizione.

In bocca al lupo!!!

venerdì 10 luglio 2009

La farsa del G8


Da giorni ormai non si parla d'altro che del G8 all'Aquila e delle decisioni che stanno prendendo i leader dei vari paesi per salvare il mondo. Ovviamente il menestrello ne stà approfittando per una campagna mediatica in grande stile a reti e stampa unificata per magnificare le sue meravigliose doti di leadership manifestate in questo summit internazionale.

Ma veniamo alla realtà. Davvero credete che le decisioni per il futuro del pianeta vengano prese al G8 e che siano prese dai leader partecipanti? Mai sentito parlare ad esempio del gruppo Bilderberg? L'articolo che segue tratto da www.comedonchisciotte.org aiuta a capire alcune cose. 

IL GRUPPO BILDERBERG HA IN PROGRAMMA LA DEPRESSIONE ECONOMICA
Postato il Venerdì, 08 maggio @ 19:00:00 CDT di davide  
   
  DI PAUL JOSPEH WATSON
prisonplanet.com/

Gli elitisti sono divisi [sul da farsi] - se far affondare l’economia velocemente rimpiazzandola con un nuovo ordine mondiale, o innescare una lunga e agonizzante depressione. 

Alla vigilia della conferenza annuale del Gruppo Bilderberg, che si terrà dal 14 al 17 maggio 2009 presso l’hotel a cinque stelle Nafsika Astir Palace di Vouliagmeni, in Grecia, il cronista investigativo Daniel Estulin ha svelato gli scioccanti particolari su quanto gli elitisti avrebbero in programma di fare in ambito economico nel corso del prossimo anno. 

La riunione del gruppo Bilderberg è un confab che coinvolge ogni anno circa 150 dei “power broker” [mediatori di potere] più influenti al mondo nell’ambito del governo, dell’industria, del settore bancario, accademico e del complesso militare-industriale. Il gruppo segreto opera secondo le “regole della Chatham House”[1] , ossia nessun particolare di ciò che viene discusso può trapelare attraverso i media, nonostante il fatto che siano presenti alla riunione gli editori dei più grandi quotidiani al mondo come il Washington Post, il New York Times e il Financial Times.

Secondo le fonti di Estulin che si sono dimostrate estremamente accurate in passato, il gruppo Bilderberg è diviso sul da farsi, ossia se innescare “una prolungata, agonizzante depressione che condannerà il mondo a decadi di stagnazione, declino e povertà … oppure una depressione intensa ma più breve che aprirebbe la strada ad un nuovo ordine economico mondiale sostenibile, con minore sovranità ma maggiore efficienza”.

Tali informazioni acquistano maggiore rilevanza se si tiene conto del fatto che le precedenti previsioni economiche di Estulin basate su rivelazioni da parte delle stesse fonti, si sono dimostrate estremamente accurate. Estulin ha correttamente previsto il crollo del mercato immobiliare nonché il tracollo finanziario del 2008, dopo aver appreso dalle sue fonti all’interno di Bilderberg quello che l’elite stava programmando sulla base di quanto era stato detto durante la loro riunione in Canada del 2006 e della loro conferenza del 2007 in Turchia. 

I particolari dell’ordine del giorno per l’economia erano contenuti in un libretto distribuito prima della riunione ai membri del gruppo. In modo specifico Estulin avverte che il gruppo Bilderberg starebbe incoraggiando una falsa immagine di ripresa economica, attirando gli investitori a reinvestire il capitale nel mercato azionario per scatenare poi successivamente un’altra massiccia fase di contrazione che creerà “grosse perdite e una grave sofferenza finanziaria nei mesi a venire”, secondo una relazione del Canada Free Press.

Secondo Estulin il gruppo Bilderberg stima che le cifre relative alla disoccupazione negli USA raggiungeranno il 14% entro la fine dell’anno, quindi il doppio dell’attuale cifra ufficiale dell’8,1 per cento. 

Le fonti di Estulin gli avrebbero inoltre detto che Bilderberg proverà ancora a fare pressioni per la promulgazione del Trattato di Lisbona, un tassello chiave del piano per consolidare appieno un superstato federale europeo, costringendo l’Irlanda a votare nuovamente su tale documento a settembre/ottobre, nonostante lo abbia già rifiutato insieme ad altre nazioni europee nei referendum nazionali.

Secondo quanto riferisce il CFP “una delle loro preoccupazioni è di affrontare e neutralizzare il movimento contrario al trattato di Lisbona chiamato “Libertas”, sotto la guida di Declan Ganley. Una delle mosse programmate da Bilderberg è l’uso di una campagna diffamatoria nei media americani, che suggerisca che Ganley è finanziato dai trafficanti di armi negli USA legati alle sfere militari statunitensi”.

Daniel Estulin, Jim Tucker ed altre fonti, che hanno infiltrato Bilderberg in passato hanno regolarmente fornito informazioni sull’ordine del giorno del gruppo che viene poi attuato sul palcoscenico mondiale, dando prova che l’organizzazione non è solo una “fabbrica di chiacchiere”, ma un importante foro per la pianificazione del nuovo ordine mondiale. 

In effetti proprio il mese scorso il visconte belga nonché attuale presidente del gruppo Bilderberg Étienne Davignon, si è vantato che Bilderberg ha contribuito alla creazione dell’euro mettendo per la prima volta all’ordine del giorno una politica favorevole alla valuta unica all’inizio degli anni ‘90. Il programma del gruppo Bilderberg di un superstato federale europeo e di una valuta unica risale probabilmente persino a prima. Un’inchiesta della BBC ha portato alla luce documenti risalenti ai primi incontri del gruppo che hanno confermato che l’Unione Europea è stata un’invenzione del gruppo Bilderberg.

Nella primavera del 2002 quando i guerrafondai dell’amministrazione Bush facevano pressione affinché l’Iraq fosse invaso entro l’estate, i membri di Bilderberg hanno espresso il desiderio di ritardare l’attacco, che non fu lanciato fino al marzo dell’anno seguente. 

Nel 2006 Estulin ha previsto che il mercato immobiliare negli USA sarebbe cresciuto senza limite prima che la bolla venisse fatta crudelmente scoppiare, come è precisamente successo.

Nel 2008 Estulin ha previsto che Bilderberg stesse creando le condizioni per una calamità finanziaria - proprio quello che è successo alcuni mesi dopo con il crollo della Lehman Brothers.
Il Gruppo Bilderberg ha regolarmente gonfiato i muscoli per consolidare il suo ruolo di “kingmaker” [artefice di nomine ed elezioni]. L’organizzazione seleziona di routine i candidati alla presidenza e alla vice presidenza, nonché i primi ministri.

Bill Clinton e Tony Blair sono stati entrambi preparati dall’organizzazione segreta all’inizio degli anni ’90 prima che raggiungessero la prominenza. 

Il candidato alla vice presidenza di Barack Obama, Joe Biden è stato scelto dal luminario di Bilderberg James A. Johnson, e anche il candidato alla vice presidenza di John Kerry nel 2004, John Edwards è stato consacrato dal gruppo dopo aver fatto un brillante discorso durante la conferenza del 2004. I presenti hanno persino infranto le regole applaudendo Edwards al termine di un discorso che ha fatto agli elitisti sulla politica americana. La scelta di Edwards fu scioccante per gli opinionisti dei mass media che si aspettavano con certezza che Dick Gephardt avrebbe ottenuto la carica. Il New York Post ha riportato persino che era stato scelto Gephardt e che venivano già attaccati degli adesivi con scritto “Kerry- Gephardt” sui veicoli della campagna presidenziale, prima che fossero tolti quando Edwards fu annunciato come vice di Kerry. 

La relazione di un quotidiano portoghese del 2008 ha messo in luce il fatto che Pedro Santana Lopes e Jose Socrates hanno partecipato all’incontro del 2004 a Stresa, in Italia, prima che entrambi diventassero primo ministro del Portogallo. Svariate decisioni geopolitiche chiave sono state prese durante la riunione del gruppo Bilderberg dello scorso anno a Washington DC, ancora una volta a sottolineare che il confab è molto più di un incontro informale.

Come abbiamo riferito in quel momento, l’organizzazione era preoccupata che il prezzo del petrolio stesse aumentando troppo rapidamente dopo aver toccato i $150 dollari al barile e voleva assicurarsi che “i prezzi del petrolio iniziassero probabilmente a scendere”. Ed è proprio ciò che è avvenuto nella seconda metà del 2008 quando il petrolio è sceso sotto i $50 dollari al barile. Siamo stati in grado di prevedere precocemente il rapido aumento dei prezzi del petrolio nel 2005, quando il petrolio era sceso a $40 dollari al barile, perché il gruppo Bilderberg aveva auspicato un aumento dei prezzi nel corso della riunione di quell’anno a Monaco di Baviera. Durante la conferenza in Germania, Henry Kissinger ha detto agli altri presenti che l’elite aveva deciso di assicurarsi che i prezzi del petrolio raddoppiassero nel corso dei 12-24 mesi successivi, che è esattamente ciò che è successo. 

Inoltre durante l’incontro dello scorso anno, l’ex segretario di stato degli Stati Uniti Condoleezza Rice ha formalizzato con il ministro degli esteri ceco Karel Schwarzenberg i programmi per la firma di un trattato sull’istallazione di una base radar statunitense nella Repubblica Ceca. 

Insieme alla Rice era presente all’incontro il segretario alla difesa Robert Gates, che secondo quanto riportato avrebbe incoraggiato i globalisti dell’EU a sostenere un attacco contro l’Iran. E guarda caso, proprio giorni dopo l’Unione europea ha minacciato l’Iran con sanzioni qualora non avesse sospeso il suo programma di arricchimento nucleare.

C’è stata inoltre molta speculazione che anche “l’incontro segreto” tra Hillary Clinton e Barack Obama, che è stato messo in atto con tattiche di spionaggio come rinchiudere i giornalisti in un aereo per impedire che raggiungessero i due politici, avrebbe avuto luogo durante la conferenza Bilderberg nel Distretto di Columbia. 

Non resta che vedere quale copertura mediatica sarà riservata sui media principali alla conferenza Bilderberg del 2009, perché nonostante le prove che questa abbia un ruolo centrale nell’influenzare i successivi eventi geopolitici e finanziari nel mondo, e nonostante il fatto che la conferenza dell’anno scorso sia stata tenuta a Washington DC, i media corporativi hanno mantenuto un divieto quasi assoluto di fare reportage sulla conferenza, sui presenti e su quanto è stato discusso. 

Ancora una volta sarà compito dei media alternativi riempire il vuoto ed educare la gente su ciò che i globalisti hanno esattamente in programma per noi per l’anno a venire. 

Paul Joseph Watson
Fonte: www.prisonplanet.com/
Link: http://www.prisonplanet.com/leaked-agenda-bilderberg-group-plans-economic-depression.html
7.05.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI

mercoledì 1 luglio 2009

L'origine delle grandi ricchezze


Mi è capitato tra le mani un articolo di Fabio Cavalera scritto per il Corriere della Sera nel quale si parla del ritrovamento di documenti che provano che due famiglie appartenenti all'élite finanziaria mondiale, i Rothschild e i Freshfield, avevano due secoli fa rapporti d'affari con gli schiavisti. Come se ci fossero ancora dei dubbi sul fatto che l'origine delle grandi ricchezze, salvo casi molto eccezionali, deriva dai più terribili soprusi fatti da alcuni uomini su altri uomini... E non pensiamo solo allo sfruttamento degli schiavi, che continua tutt'oggi nella forma legalizzata dello sfruttamento della manodopera a basso costo nei paesi in via di sviluppo che arricchisce in primis le multinazionali, ma anche allo sfruttamento degli operai iniziato con la rivoluzione industriale e continuato per decenni che arricchiva i pochi industriali, allo sfruttamento dei contadini nel medioevo che arricchiva nobiltà e clero, alla depredazione delle risorse nei paesi più poveri iniziata nel 1500 e tutt'oggi attività molto praticata. Per arrivare alla costruzione di imperi economico-mediatici basati sulla corruzione e sui rapporti con la malavita...

Ecco il testo dell'articolo:

Rivelazioni sui pionieri della City in documenti segreti dell’Ottocento

Gli «antischiavisti» erano degli schiavisti. Centinaia di documenti con il marchio «T71», conservati negli Archivi di Stato, mettono con le spalle al muro due fra i nomi che hanno scritto la storia della City e della grande finanza. Natham Mayer Rothschild e James William Freshfield, vissuti nella prima metà dell’Ottocento, hanno avuto per quasi due secoli il profilo di bravi precursori del capitalismo illuminato, fermi oppositori della brutalità schiavista. Oggi le loro biografie sono da rivedere sotto lenti ben diverse. Questo cambiamento lo si deve a Nick Draper che ha lavorato alla banca d’affari «JP Morgan» per venticinque anni ma che, una volta abbandonata la scrivania del prestigioso istituto per dedicarsi ai suoi interessi di storico dell’economia all’University College di Londra, ha cominciato a indagare sui rapporti fra la City e il traffico di uomini e donne deportati dalle colonie.

Un tema che viene affrontato con molta cautela negli ambienti dell’alta finanza londinese, perché, dietro ad alcuni dei bei nomi delle famiglie che hanno trasformato il «Miglio Quadrato» sulla sponda nord del Tamigi nel crocevia del business mondiale, vi possono essere imbarazzanti percorsi di arricchimento e che inconfessabili relazioni intrattenute con chi fece fortuna mettendo i ceppi alle caviglie e ai polsi di milioni di africani. Gli eredi e i successori, in molti casi, hanno riparato con fondi a sostegno delle popolazioni nere povere e riconoscendo le colpe dei fondatori. In altri casi, quelle vergogne sono rimaste sepolte e blindate. I Rothschild, ad esempio, dinastia di banchieri che ha cominciato ad operare in Inghilterra nel 1808, e i Freshfields, dinastia di illustri e potenti avvocati che conosce i segreti della City e che vanta una ragnatela di 2600 legali associati oltre a una infinità di studi sparsi in ogni angolo del mondo (Europa, America, Arabia Saudita, Vietnam, Cina e Giappone) si trovano improvvisamente sotto la luce dei riflettori a rispondere delle macchie del passato. Proprio Nick Draper ha scovato infatti, negli archivi di Kew Garden, i dossier su Natham Mayer Rothschild, figlio di Meyer Aemchel Rothschild che avviò la carriera a Francoforte, e James William Freshfield dai quali risulta che entrambi beneficiarono dello schiavismo.

Il Financial Times, la bibbia della City, ieri vi ha dedicato il titolo di apertura del giornale, sei colonne in prima pagina: i documenti rivelano i legami dei fondatori di Rothschild e Freshfields con la schiavitù. Per quanto riguarda il banchiere vi è un dossier che contiene gli originali di una richiesta di compensazione, avanzata da Natham Mayer Rothschild e dal fratello il barone James, a copertura di una garanzia di 3 mila sterline concessa a Lord James O’Bryen. Tale compensazione, nel 1830, fu rivendicata all’indomani dell’atto di abolizione della schiavitù nel Regno Unito. Che cosa era accaduto? Un tale Lord James O’Bryen aveva chiesto un credito ai fratelli Rothschild i quali, in cambio, avevano sollecitato e ottenuto «un’ipoteca» sulla proprietà del debitore, ad Antigua, comprensiva degli 88 schiavi che lì erano sfruttati. Lord James finì insolvente e i Rothschild pretesero l’adempimento dell’impegno. Nel frattempo però la schiavitù fu dichiarata illegale. Per rientrare di quell’impegno, i banchieri si rivolsero al governo di Sua Maestà, presentando gli atti del loro business, e alla fine ebbero le loro 3 mila sterline.

È la dimostrazione che i Rothschild intrattennero stretti rapporti d’affari con i proprietari terrieri e con l’aristocrazia schiavista. E che, nonostante le dichiarate posizioni contrarie alla tratta, non abbandonarono mai l’idea di vendersi ripagare il prestito con 88 schiavi. Più compromettente è il coinvolgimento dell’avvocato James William Freshfield e del figlio, titolare dello studio legale più importante della City: per conto di alcuni clienti operarono con mandato di fiduciari e amministratori nel trasferimento di proprietà, anche in questo caso, «comprensive » di decine di schiavi. E’ evidente che dagli accordi conclusi, dunque, che dal traffico di schiavi trassero buone parcelle. Notizie e rivelazioni che ribaltano l’immagine del vecchio James William Freshfield a quei tempi, membro attivo della Church Missionary Society. Sconcertate le reazioni in casa Rothschild e da parte dello studio Freshfields. La responsabile degli archivi Rothschild ha ammesso che la documentazione è nuova e che non era a conoscenza di questi legami compromettenti dei due fratelli Natham e James. Mentre lo studio legale, «orgoglioso della sua lunga tradizione a supporto dei diritti umani» promette una «investigazione» attenta sulle circostanze che sono emerse: quel volto della City che chissà come è rimasto segreto per quasi due secoli.



mercoledì 24 giugno 2009

Se non fossimo governati da una massa di delinquenti...


...probabilmente ora non staremmo qui a discutere su quell'assurda legge che se passasse farebbe un enorme regalo a tutta una serie di delinquenti che avrebbero in Italia la vita ancor più facile di quanto non l'abbiano già. Parliamo del disegno di legge sulle intercettazioni, che grazie al voto di fiducia (a cui il governo ricorre spessissimo per evitare che la coscienza dei parlamentari prevalga e si opponga ai voleri del capo) è già stato approvato alla camera. Non ci resta che sperare nel senato ed eventualmente che il presidente della repubblica abbia un raro momento di lucidità e non firmi l'ennesima legge porcata voluta da chi è al governo per tutelare se stesso e i suoi amici. La legge in questione in sostanza vieterebbe le intercettazioni telefoniche e ambientali per individuare i colpevoli di tutti i reati, tranne quelli di mafia e di terrorismo. Ma, come dice il procuratore Giancarlo Caselli, "al di fuori dell'ambito di mafia e terrorismo chi non è né mafioso né terrorista ma soltanto assassino, rapinatore, stupratore, bancarottiere, usuraio, corruttore, pedofilo, sfruttatore di prostitute, trafficante di droga, chi è soltanto queste cose con la nuova disciplina delle intercettazioni vedrà aumentare vertiginosamente le sue possibilità di farla franca perché la nuova norma stabilisce che le intercettazioni si possono disporre soltanto quando ci sono evidenti indizi di colpevolezza, cioè soltanto quando di fatto il colpevole è già identificato, ma siccome un'altra norma dice che le intercettazioni sono possibili soltanto se assolutamente necessarie, se il colpevole è già identificato nella gran parte dei casi niente intercettazioni. E allora fine o quasi di questo strumento incisivo, importante, decisivo in migliaia di casi di indagine e di accertamento della verità, e conseguentemente aumento del livello di impunità di fior di delinquenti! Con ricadute negative e pesantissime sulla sicurezza dei cittadini, che saranno meno difesi di fronte a delitti gravissimi come quelli che ho elencato."

Quindi perchè vogliono togliere le intercettazioni? Perchè funzionano!!! Senza di esse probabilmente (e solo a titolo di esempio in quanto le vicende sono a centinaia) non sarebbero usciti allo scoperto casi quali Cirio, Parmalat, e molti altri che hanno coinvolto, truffandoli, milioni di cittadini. Usando la scusa della tutela della privacy i nostri governanti vogliono essere liberi di farsi i fatti loro in barba alla legge in tutta libertà, senza che nessuno lo possa venire a sapere, anche perchè se passasse questa legge non si potrebbe più parlare di nessun processo fino alla sua conclusione, sarebbe la morte della cronaca giudiziaria. L'ultima volta che successe in Italia una cosa del genere era al governoMussolini... Quindi per pararsi il culo in anticipo i delinquenti al governo fanno questo grande regalo a tutti gli altri loro colleghi delinquenti non al governo che sentitamente ringraziano. Alla faccia della maggiore sicurezza tanto propagandata per incassare qualche voto in più da qualche credulone che ancora si illude che nei palazzi del potere si faccia il bene dei cittadini. Non succede nel resto del mondo figuriamoci in Italia.

Nel seguente articolo una spiegazione dettagliata ed esaustiva del disegno di legge:

http://www.beppegrillo.it/2009/06/passaparola_lun_29/index.html?s=n2009-06-15

venerdì 19 giugno 2009

Un'altra alternativa agli inceneritori: la dissociazione molecolare


Si lo so, il termine dissociazione molecolare ricorda molto le smaterializzazioni di star trek, invece si tratta di una tecnologia rivoluzionaria per lo smaltimento dei rifiuti senza produrre residui tossici. La foto si riferisce al primo impianto inaugurato a Peccioli, in provincia di Pisa. Cari governanti da strapazzo, le soluzioni ci sono!!! Ora manca la volontà di smettere di servire i poteri forti...

Dal blog di Jacopo Fo:

LA NOTIZIA E’ DA PRIMA PAGINA MA SUI QUOTIDIANI NON L’HAI TROVATA!!!

Hai invece trovato chilotoni di inchiostro sulle supposte trombate di un milanese trapiantato a Roma.

Che palle!

La notizia e' presto detta: a Peccioli, in provincia di Pisa hanno inaugurato il primo dissociatore molecolare, un aggeggio in grado di trattare i rifiuti in modo pulito.

INCREDIBILE!
Parrebbe proprio una bufala, l’ennesima trovata degli ecomostri, ma i promotori dell’iniziativa sono persone degne di fiducia.
L’iniziativa e' partita tre anni fa per merito del gruppo di Fabio Roggiolani, dei verdi toscani, gli stessi che hanno fatto la scelta controcorrente di candidare Cimini alle europee per il centro Italia (http://www.jacopofo.com/elezioni-giovanni-cimini-verdi-ambiente-ecotecnologie-politica). Questo impianto sperimentale e' stato costruito a Peccioli, il famoso comune toscano dove esiste una discarica gestita con tecnologie all’avanguardia, dove tutto il gas prodotto dai rifiuti in putrefazione viene raccolto, filtrato e usato poi per produrre elettricita' attraverso un generatore alimentato dal gas stesso. Si tratta di una discarica che non puzza, sopra la quale sono stati anche organizzati concerti. 
Silvano Crecchi, sindaco di Peccioli e promotore di questo impianto, e' lo stesso che ha organizzato la prima formula italiana di impianti fotovoltaici (sopra la discarica) come forma di risparmio per i cittadini.

COME FUNZIONA: si tratta di un’evoluzione della tecnologia della pirolisi.
Sostanzialmente l’immondizia non viene bruciata con una fiamma viva. Si ha una combustione a bassa temperatura, 400 gradi, in un contenitore nel quale c’e' pochissimo ossigeno. Una combustione lenta, i rifiuti impiegano 24 ore a carbonizzarsi. A bassa temperatura i metalli non fondono, non c’e' dispersione nei fumi e quindi i metalli restano nella cenere prodotta e sono successivamente recuperabili e riutilizzabili come materia prima. In questo modo si azzerano le micro polveri e le nano polveri e diminuiscono drasticamente le emissioni nocive che successivamente vengono abbattute completamente nel processo di depurazione del gas emesso. Alla fine del processo di lavaggio otteniamo gas combustibile che viene bruciato in un generatore di elettricita'. Il gas di combustione viene poi ulteriormente filtrato in uscita.
Una differenza assoluta rispetto agli inceneritori tradizionali (pietosamente ribattezzati termovalorizzatori). Li' c’e' una combustione con la formazione di composti chimici altamente tossici come le diossine e solo dopo si interviene con la depurazione dei fumi, con enormi problemi di efficienza reale del processo (e possibilita' di fare i furbi buttando nell’atmosfera i fumi senza averli filtrati a dovere). Nella dissociazione molecolare si ha un processo di per se' molto meno inquinante e il lavaggio del gas prodotto e' interno al processo in quanto se il gas non viene completamente depurato da impurita' danneggia il generatore a turbina di elettricita'.

Questo vuol dire che abbiamo in mano qualche cosa di concreto per bloccare l’installazione di nuovi inceneritori di vecchio tipo e per pretendere la conversione di quelli gia' installati.

Non nascondo che dietro questa questione c’e' un grosso problema strategico.
Il motivo per il quale questa notizia ha avuto un’eco nulla e' che perfino il movimento ecologista non ha voluto sostenerla.
La questione e' infatti delicata.
Da decenni siamo tutti d’accordo sul fatto che la soluzione principale della questione dei rifiuti e' l’idea di RIFIUTI ZERO.
Abbattimento del volume degli imballaggi, riutilizzo dei contenitori, vendita di latte e detersivi alla spina, riciclaggio eccetera.
Ma io credo che sia necessario ragionare sui rapporti di forza e non farsi prendere dal fondamentalismo ecologista. “O tutto o niente” non e' una soluzione.
Oggi Berlusconi sta indiscutibilmente dando il via a decine di inceneritori di vecchio tipo.
Non e' realistico pensare di fermarlo con le forze ridicole che abbiamo.
E’ invece realistico spiegare alla gente di destra che questi impianti sono estremamente piu' sicuri, molto piu' convenienti economicamente, di dimensioni piccole.
E’ una cosa che anche una persona di destra puo' capire e perfino uno della direzione nazionale del Partito Democratico puo' arrivarci.
Quindi e' una soluzione fattibile.
Non un’opposizione di principio: abbiamo un’alternativa sensata!
Praticabile.
E’ comprensibile che i comitati locali abbiano paura di trovarsi di fronte a un’altra fregatura, e' comprensibile che alcuni ecologisti temano di trovarsi invischiati in quisquilie tecniche che portino a deviare l’attenzione dal vero problema (RIFIUTI ZERO). Ma questo modo di ragionare ci porta a una sconfitta certa. IL PURISMO UCCIDE LE POSSIBILITA’.

Secondo me dobbiamo ragionare in un’altra maniera: oggi gli inceneritori stanno provocando migliaia di casi di tumori a causa delle diossine e delle nanopolveri emesse. Parliamo di un numero impressionante di morti.
Questa tecnologia e' stellarmene migliore, ha alle spalle ormai parecchi anni di sperimentazione, e a breve l’esperimento di Peccioli ci dara' i dati di efficienza su un prototipo di grandi dimensioni (che sono comunque piccolissime rispetto agli inceneritori tradizionali).
Ho parlato con una serie di specialisti che mi hanno confermato senza dubbio che questa tecnologia e' decisamente migliore.
Ovviamente anche in questo caso e' fondamentale il controllo delle associazioni sull’efficienza dei processi di lavorazione del gas e su tutti i tipi di emissioni. Ma rinunciare a questa possibilita' dal mio punto di vista sarebbe immorale. Una colpa verso le persone che ora sono condannate al rischio di sofferenze indicibili perche' stanno per costruirgli sotto casa un mostro che sputa veleno.
Questo possiamo ora realisticamente impedirlo. 
E vorrei aggiungere che proprio per questo e' sperabile che si crei un coordinamento nazionale dei comitati locali contro gli inceneritori tradizionali, che lancino una campagna di discussione sulla dissociazione molecolare come alternativa praticabile. Ed e' importante anche che Giovanni Cimini sia eletto e possa condurre al Parlamento europeo questa battaglia contro i termovalorizzatori, una tecnologia obsoleta e criminale.

Ma le buone notizie non vengono mai da sole
Sempre grazie al lavoro del gruppo dei verdi di Roggiolani e Cimini e' stato installato a Massa la prima macchina in grado di trattare i rifiuti ospedalieri, considerati rifiuti speciali in quanto contengono materiale organico potenzialmente infetto. Si tratta di un apparecchio che puo' stare in una stanza che polverizza e sterilizza i rifiuti ospedalieri e che puo' diventare dotazione di ogni ospedale abbattendo il costo dello smaltimento dei rifiuti con un risparmio enorme, 90%, per le Asl.
Il Converter dei rifiuti ospedalieri e' stato installato per sei mesi all'ospedale pediatrico di Massa e i risultati sono stati certificati dal CNR di Pisa.
I rifiuti passano da un costo di smaltimento di 1,30 euro/kg a 30 cent per kg!
L'impianto si ripaga investendo il 70% del risparmio. La Toscana, che ha deciso di passare a questo sistema, risparmiera' dieci milioni di euro all'anno sui 15 previsti.
Ma la cosa fondamentale e' che i rifiuti ospedalieri smettono di andare in mano alle ecomafie a spasso e smettono di arricchire gli inceneritoristi.

Se vuoi sapere di piu' sul dissociatore:

Visita all'impianto di dissociazione molecolare dei rifiuti di Husavik, Islanda
http://www.ecquologia.it/cms/content/view/1530/28/

La brochure e gli atti del Convegno sulla dissociazione molecolare (Lucca 21/10/2006)
http://www.ecquologia.it/cms/content/view/1531/38/

La Scheda tecnico-economica dell'impianto di dissociazione molecolare (pdf 2,5 Mb)
http://www.ecquologia.it/sito/rifiuti/energo-dissmol.pdf

Rapporto conclusivo della Commissione Interministeriale per le migliori tecnologie di gestione e smaltimento dei rifiuti (pdf 65 Kb)
http://www.ecquologia.it/sito/rifiuti/commissione-tecnologie-gestione-smaltimento.pdf

Rifiuti. Enea: possibile smaltimento in modo pulito
http://www2.ecquologia.it/cms/content/view/506/28/ 

Link sul Converter per i rifiuti ospedalieri:
http://www2.ecquologia.it/cms/content/view/2294/28/

giovedì 18 giugno 2009

Michele Nista e il petrolio a 98 dollari

La corsa del petrolio continua, dopo aver toccato un massimo di 73 dollari circa ora viaggia intorno ai 70. Avevamo detto qualche giorno fa di un target a 91 dollari per novembre, e ora Michele lo aggiorna a 98. Di strada da fare ce n'è quindi ancora molta e ancora molte saranno le possibilità di guadagnare con questa commodity, almeno fino a fine anno. Poi si vedrà...

I furti delle banche a danno dei clienti: la commissione di massimo scoperto e il suo successore

Ho trovato sul blog di Beppe Grillo il seguente commento, lo posto perchè spiega benissimo la situazione relativa alle commissioni di massimo scoperto applicate dalle banche sui fidi concessi e il modo da esse escogitato per aggirare la normativa che aveva disposto l'obbligo della loro eliminazione.

"E’ trascorso diverso tempo da quando l’Ex ministro Bersani obbligò le Banche ad abolire la famigerata Commissione di Massimo Scoperto. Di cosa si trattava? Proviamo a spiegare ai meno esperti in cosa consistesse questo marchingegno diabolico.Un privato o un imprenditore che ricorrano al credito bancario attraverso un affidamento in Conto Corrente, ricevono dal proprio Istituto un’autorizzazione, nota comunemente con la denominazione di “fido”, ad utilizzare - entro un limite stabilito - una prestabilita somma di denaro, senza che in conto sia presente la “provvista”.Un esempio pratico: apro un conto e ricevo dalla mia Banca un Fido che mi autorizza ad andare “scoperto” per una somma che - per la comodità del nostro esempio - ipotizziamo in diecimila Euro (ma potrebbero essere mille, tremila o cinquemila). Di solito lo scoperto di conto corrente (il Fido) si utilizza nelle attività produttive, quando si devono acquisire i mezzi per la produzione o le merci da portare sul mercato, in vista di incassi futuri: l’artigiano che acquista le materie prime paga il fornitore e - più tardi - incassa le fatture dei propri clienti, il commerciante acquista le partite di merce all’ingrosso e poi vende al dettaglio. Tutti motivi - ovvi - per cui il ricorso al credito è istituzionalmente funzione del Sistema Bancario. Ovviamente il correntista paga il servizio corrispondendo alla propria Banca un Tasso d’Interesse prestabilito, calcolato sugli scoperti in conto corrente e sulla loro durata.Come interveniva la Commissione di Massimo Scoperto (CMS) nel calcolo delle competenze a favore dell’Istituto di Credito (e a carico del Cliente)?. La CMS veniva indicata come un costo aggiuntivo in millesimi (e forse per questo non dava molto nell’”occhio” alla clientela). Era un calcolo “secco”, fatto cioè senza considerare il parametro della durata, operato sull’intero importo del massimo saldo passivo in Conto Corrente, raggiunto nell’ambito del fido concesso, senza sconfinamenti, altrimenti...Non divaghiamo e torniamo al nostro esempio: un Conto Corrente con un affidamento di diecimila Euro. Il nostro ipotetico correntista rimane scoperto per un mese di una somma di cinquemila euro, poi rientra e va a credito (dovrebbe ricevere per questo una remunerazione, ma non complichiamo le cose). Ipotizziamo un tasso sull’affidamento concesso del sette per cento: dovrà - in questi termini - una somma pari a un dodicesimo (su base annua) del sette per cento dei cinquemila euro utilizzati, secondo la nota formula (Capitale, 5000 X Interessi, 7% X Giorni, 30)/ 36500. In termini pratici, compresi balzelli e giorni accessori, all’incirca trenta Euro. Ecco, a questo punto, entrare in scena la famigerata Commissione di Massimo Scoperto. Calcolata in millesimi, è vero, ma non considera il fattore “tempo”, la durata dell’utilizzo, i giorni effettivi in cui il denaro è stato utilizzato. Così, una semplice commissione del sette per mille, pari nel nostro esempio a 35 Euro, riesce ad essere più costosa del servizio interessi, a raddoppiare, nel nostro caso, il costo del denaro.Cosa stabilì il Decreto Bersani? Che la Commissione di Massimo Scoperto era - nella sostanza - un abuso. E che, per questo, andava abolita. E gli Istituti di Credito? Si sono adeguati, l’hanno cancellata e sostituita. Fatta la legge... Così oggi, molti correntisti, si sono trovati tra le mani un piccolo stampato da sottoscrivere: la nuova invenzione si chiama “Corrispettivo sull’Accordato” (in estratto conto, C.A.).Come funziona? Semplice: io Banca ti concedo un fido e poi ti applico sull’importo di questo (non importa se lo utilizzi o meno) un’imposizione PERCENTUALE SECCA, generalmente compresa fra il tre e il quattro per cento della cifra accordata).Se torniamo al nostro esempio, un fido di diecimila Euro, non importa se utilizzato in tutto o in parte, oltre agli interessi e ai costi accessori, da oggi costerà - con un C.A. del 3,5% - trecentocinquanta Euro a trimestre, pari a 1400 euro annui. Alla faccia delle leggi dello Stato, delle Clausole Vessatorie, della Trasparenza sbandierata sulle vetrine blindate delle Banche.Tutto questo, ovviamente, avviene col più completo e complice silenzio delle autorità di Governo, liberiste nel teorizzare, oligo-monopoliste nel praticare."

E meno male che si dovrebbe favorire il credito per far ripartire l'economia...

mercoledì 17 giugno 2009

Nuove valute all'orizzonte?


Ieri si sono tenuti due importanti vertici, quello dei cosiddetti BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), i quattro maggiori paesi emergenti del pianeta, e quello della SCO (organizzazione per la cooperazione di Shangai), alla quale appartengono oltre a Cina e Russia i principali paesi dell'Asia centrale - Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan - oltre a Mongolia, Iran, India e Pakistan nella veste di paesi osservatori. Il messaggio che è uscito da queste riunioni è stato che per questi paesi, in particolare i più potenti quali Russia e Cina, serve una nuova "governance" della finanza mondiale, oggi troppo incentrata sull'occidente. In sostanza Russia e Cina si sono stancate di subire le decisioni finanziarie del mondo occidentale e vogliono avere un ruolo più attivo in questo campo. Il loro pensiero, sintetizzato nel comunicato finale, verte sulla necessità di avere un sistema di valute stabile, affidabile e maggiormente diversificato, e prevede l'ipotesi di creazione di nuove valute di riserva e anche di divise sovranazionali. In un contesto di questo tipo il dollaro vedrebbe drasticamente ridotta la sua importanza come valuta di riserva internazionale. E dal lato pratico i Bric stanno già lavorando a questo, infatti la Cina stà da tempo utilizzando le proprie riserve in dollari per acquistare materie prime e altri asset reali ed ha annunciato che acquisterà 50 miliardi di dollari non di obbligazioni Usa ma di obbligazioni emesse dal fondo monetario internazionale, mentre Russia Brasile e India hanno annunciato che investiranno nei nuovi titoli del Fondo monetario internazionale denominati in diritti di prelievo speciale (Sdr), sostanzialmente in una valuta virtuale e sovranazionale.

Che si stia preparando la fine del dollaro? Sicuramente una sua fine (per fine intendo una sua pesante svalutazione o la sua sostituzione con un'altra moneta, ovviamente svalutata) decisa unilateralmente dagli Usa porterebbe a gravi tensioni internazionali e forse a una guerra mondiale, visto che i maggiori detentori di riserve in dollari sono attualmente Cina e Giappone, ma una sua fine concordata potrebbe evitare tutto ciò. I passaggi intermedi di cui sopra potrebbero essere stati studiati a tavolino, d'accordo tra i vari governi, per permettere ai grandi detentori di riserve in dollari di liberarsene piano piano in modo tale da limtare le perdite quando questa moneta scomparirà. D'altronde è già parecchio tempo che si parla dell'amero, una moneta comune a Usa, Canada e Messico... E questo succedersi di eventi saprebbe tanto di realizzazione del progetto del gruppo Bilderberg, che stà lavorando alla creazione di un'unica valuta mondiale.

venerdì 12 giugno 2009

L'importanza di internet e la rivoluzione dal basso


Nessun giornale e nessuna televisione lo dirà mai, ma il 6 e il 7 giugno 2009 sono accaduti due fatti storici, rivoluzionari.

Il primo: senza alcun passaggio televisivo, senza pubblicità sui giornali, senza manifesti elettorali, senza interviste, ma solo grazie al tam tam della rete due straordinari personaggi sono stati eletti al parlamento europeo, Luigi De Magistris e Sonia Alfano. Il primo con circa 460.000 preferenze, secondo in classifica dei candidati in Italia che hanno ricevuto più voti, la seconda con circa 165.000 preferenze, prima in classifica tra le donne che hanno ricevuto più consensi. Sono stati voluti dai cittadini e non nominati dai partiti come permesso dalla schifosa legge elettorale che destra e sinistra hanno bipartisan votato, ed hanno ottenuto un successo strepitoso. E' stato un ritorno alla democrazia, i cittadini hanno finalmente potuto votare candidati scelti e non candidati imposti.

Il secondo: in una trentina di comuni, tra i quali anche alcune città importanti (Livorno, Bologna, Modena, Ancona, Forlì, Cesena, Pesaro, Reggio Emilia, Rivoli, Spoleto, Brindisi, Caltanissetta, Ferrara) sono state elette nei consigli e nelle giunte persone appartenenti alle liste civiche a 5 stelle. Nate da un input di Beppe Grillo e molte all'interno dei vari meetup sparsi in tutta Italia, hanno anch'esse la caratteristica straordinaria di aver fatto una campagna elettorale con pochissimi soldi (poche centinaia di euro), senza interviste su giornali, senza apparizioni televisive, senza manifesti elettorali. La rete ha permesso a questi candidati di avere visibilità e di far conoscere i loro programmi, e ora che sono stati eletti possono controllare dall'interno che le amministrazioni comunali non facciano le porcate alle quali sono abituate e proporre le idee che sono alla base dei suddetti programmi.

In estrema sintesi si tratta di 5 punti:

1) Acqua: pubblica e non privatizzata.

2) Ambiente: rifiuti zero, espansione del verde urbano, concessione di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazione d'uso di aree industriali dismesse.

3) Trasporti: quelli pubblici devono essere non inquinanti, creazione di reti di piste ciclabili cittadine e non, piani di mobilità per i disabili, incentivazione delle produzioni e i consumi locali per evitare trasporti inutili.

4) Energia: sviluppo delle fonti rinnovabili quali fotovoltaico ed eolico con contributi/finanziamenti comunali, massimizzazione dell'efficienza energetica degli edifici e delle aziende.

5) Connettività: internet gratuita per tutti i residenti del comune, creazione di punti pubblici di telelavoro.

Sono cose semplici, logiche, facilmente realizzabili, per una vita migliore dei cittadini. Se tutte le forze politiche avessero nei loro programmi questi 5 punti sarebbe un passo importante per restituire un po' di civiltà al nostro bellissimo paese. Ma considerata la base di partenza la strada sarà molto lunga e piena di difficoltà... però intanto la rivoluzione è iniziata!!!

giovedì 11 giugno 2009

Michele Nista racconta: Le elezioni dell'aprile 2006 e i brogli del centro-destra


Riporto un commento che mi ha lasciato Michele Nista in relazione ad un fatto accaduto durante le elezioni politiche dell'aprile 2006. Ci furono sospetti di brogli da parte del centro-destra per avere la maggioranza in senato (chi non si ricorda la rimonta progressiva della coalizione dopo che era sotto di parecchi punti rispetto al centro-sinistra). Da questo fatto "strano" partì l'inchiesta di Enrico Deaglio. Ecco cosa scrive in proposito Michele:

"Dopo le elezioni del 4.06 ( durante le quali Berlusconi rubo' 33 senatori a Prodi, come provato dai servizi segreti belgi e da Enrico Deaglio, come cosi', super stra provato pure, da freezing Pinochettiano dei conteggi dei voti, durato scioccantissimamente per sei ore, durante le quali Pisanu, fu portato per le orecchie a casa di Berlusconi, ove il kapo gang di Arcorleone, minaccio' Giuseppe Pisanu stesso, che lo avrebbe distrutto massonicamente e politicamente, come poi, guarda caso, successe, se il Pisanu stesso non avrebbe rubato a Prodi piu' voti possibili), Roberto Maroni disse " abbiamo perso, anche se il ministero dell' Interno era nostro; il giorno che ritornero' a controllarlo io, vedrete come non perderemo mai". Per qs motivo, Berlusconi disse, dopo gli orrendi, per lui ( ma meravigliosi, per la democrazia e liberta' in Italia) primi exit polls: " mi interessano solo i risultati che dara' Roberto Maroni". Berlusconi vince solo perche' ruba voti come manco Pol Pot e Hitler facevano, e dittatura tutti i principali media italiani, super stra vergogna! Michele Nista."

L'inchiesta di Deaglio, contenuta nel suo libro "Uccidete la democrazia!" scritto insieme a Cremagnani, ha dato origine ad una controinchiesta ad opera della giunta delle elezioni del senato, che dopo un riesame delle schede contestate ha decretato la regolarità delle elezioni stesse. Ma a me il dubbio rimane comunque, viste le tendenze autoritarie del capo del centro-destra, la sua nota avversione per la sconfitta, la sua storia personale/imprenditoriale/politica non certo pulita come ormai tutti sanno, e la facilità con cui tali organi di indagine interna possano essere manipolati...

mercoledì 10 giugno 2009

L'importanza del controllo dell'informazione e il voto degli italiani all'estero


Si sa, chi controlla l'informazione può far credere quello che vuole e portare le masse ignoranti, acritiche e credulone in qualunque direzione. Questo Berlusconi lo sa bene e dall'alto delle sue 6 televisioni (non venitemi a dire che non controlla anche la Rai perchè le uniche trasmissioni indipendenti sono quelle di Santoro e della Gabanelli) continua l'incessante opera di rimbambimento della popolazione. Ma che succede fuori dall'Italia dove la sua antenna non arriva e quindi i canali informativi non sono di parte? Succede che il risultato elettorale è totalmente ribaltato!!! Se guardiamo i risultati del voto degli italiani all'estero vediamo che la coalizione PDL + lega supera appena il 37% ed i partiti di centro-sinistra arrivano vicini al 50% (e lo superano se si considera anche l'UDC). L'opposto che in Italia!!! Addirittura l'Italia dei Valori supera il 13%!!!

Se si facesse rispettare la legge e gli si lasciassero solo le due reti che gli spettano Berlusconi non sarebbe quasi più nessuno!!! Lui lo sa bene e allora si inventa il digitale terrestre, così con la scusa che c'è il quintuplo dei canali a disposizione rispetto all'analogico aggira le sentenze (ormai tantissime sia italiane sia europee che non sono mai state rispettate) che gli impongono di cedere una rete. Ma in realtà la sostanza non cambia, perchè furbamente è stato previsto che la grande maggioranza dei canali digitali terrestri vadano a chi già possiede le licenze televisive analogiche, quindi Rai e Mediaset, lasciando le briciole agli altri operatori. Si sono aggirate le sentenze lasciando la situazione invariata. Quindi fanculo al digitale terrestre, prendetevi una parabola (i canali analogici sono anche sul satellite gratuiti) e come telegiornale guardate Euronews!!!

martedì 9 giugno 2009

La destra ha vinto... oppure no?

La coalizione di Berlusconi, popolo della libertà vigilata + lega, non ha la maggioranza dei voti degli italiani, e questo è un fatto. Però se si considerasse anche il partito di Casini, che non ce lo vedo proprio con la sinistra anche se ora fa finta di fare opposizione, supererebbe di poco il 50%, e qui la cosa si farebbe più preoccupante. Ma al momento non importa... Importa invece che il più grande bugiardo italiano nonostante le mille bugie e trucchi messi in piedi in campagna elettorale (tra cui la violazione continua della par condicio apparendo di continuo in televisione, la spudorata smentita di fatti veri quali ad esempio quelli inerenti allo scandalo Noemi e al processo Mills, lo smentire il governatore della banca d'Italia Draghi che aveva detto che ci sono 1.600.000 italiani che rischiano, una volta perso il posto di lavoro, di trovarsi con il culo per terra perché non c’è uno straccio di ammortizzatore sociale, la negazione della vendita di Kakà per tenersi buono il voto dei milanisti, eccetera eccetera eccetera eccetera eccetera eccetera eccetera) non ha avuto il plebiscito di cui si dichiarava certo. Dal canto suo la sinistra più divisa che mai va avanti con i soliti errori (che portano a perdite di voti, in particolare nel PD) invece di rimboccarsi le maniche e mettere in piedi iniziative concrete a favore della popolazione. Chissenefrega se non si è al governo, certe cose possono essere realizzate semplicemente stando in mezzo alla gente e condividendo informazioni, e il risultato potrebbe essere un lento ma inesorabile cambio della mentalità dell'italiano medio in senso positivo e di conseguenza cambierebbero in meglio anche i risultati elettorali. In un prossimo post cercherò di spiegare meglio questa idea. Un grande applauso va invece all'8% ottenuto da Di Pietro con la sua Italia dei Valori; questo partito è l'unico che al momento tenta di fare una reale opposizione e gli italiani lo hanno premiato portandolo ad un raddoppio dei voti. Ci tengo a ricordare che io non sono nè di destra nè di sinistra ma stò dalla parte dei politici che fanno (o cercano di fare) il loro lavoro per i cittadini, ed in questo momento l'unica formazione politica di un certo peso che si muove in questa direzione è quella di Di Pietro. Certo sarei stato molto più contento se l'8% lo avesse preso Stefano Montanari con il suo movimento Per il Bene Comune, ma per il momento dobbiamo accontentarci!!!

Una cosa importante: durante la campagna elettorale i giornali stranieri hanno ampiamente parlato degli scandali e dei processi in cui è coinvolto Berlusconi, e anche i giornali italiani sono stati "costretti" a parlarne in seguito al grande clamore di queste vicende (nonostante la censura imperante nel nostro paese). Forse stà iniziando a dare fastidio a qualcuno di importante all'estero? Forse questo qualcuno stà premendo per rendere il più pubbliche possibili le vicende sporche in cui è coinvolto? Non lo so, ma nell'incertezza occhio a Telecom, gli ordini congelati di cui si parlava in uno degli scorsi post potrebbero iniziare a sciogliersi...

venerdì 5 giugno 2009

Petrolio a 91 dollari per novembre!!!

Michele Nista rilancia sul petrolio e lo vede a 91 dollari per novembre 2009!!! Intanto la sua salita continua e ha oggi toccato i 70. Gli storni che ci sono stati finora si sono rivelati una buona occasione per accumulare, e così sarà anche per i prossimi storni, che inevitabilmente ci saranno. Forza continuiamo così!!!

giovedì 4 giugno 2009

Michele Nista racconta: La marcia su Roma di Berlusconi e il grigio futuro dell'Italia


Pubblico uno scritto che mi ha mandato oggi Michele (in realtà non solo a me...), non sono belle notizie. L'Italia stà scivolando giù dalla scarpata e si avvicina sempre di più al punto in cui la scarpata diventa un precipizio...

"Settimana scorsa durante una mia conversazione telefonica con gli Stati Uniti son rimasto scioccato ( ma non piu' di tanto, a drila tutta). Parrebbe che vi son delle assolute " kind of" intercettazioni telefoniche ( cosi' mi han detto)", di circa dieci giorni fa, allorche' Silvio Berlusconi, per reagire al vedere il suo nome e cognome sempre piu' accostato ( E IN TUTTO IL MOND0) all' aggettivo pedofilo, e anche per reagire al, per lui, scioccantissimo, leggere a San Siro, enormi teloni con su scritto "Berlusconi fuori dai cog...ni" ha urlato ai suoi scribacchini prennemente piegati a un detto numero di degrees Bonaiuti e Fede " allora adesso la dittatura, la monarchia stile Re Sole, ora, la imporro' davvero: mia figlia Marina, nel 2012 sara' Presidente del Consiglio e capo del pdl, e io nel 2013 saro' Presidente della Repubblica". Il suo avvertire di tale super " golpone" all' orizzonte, parrebbe aver raffredato moltissimo il desiderio ( gia' totalmente inesistente) di Obama Barack di incontrare Berlusconi a prossimo meta' giugno ( da qui, l' intelligentissimo sottolineare, che ancora non vi e', di detto incontro, alcuna conferma ufficiale; da parte di Paolo B; notare poi che tutti i Prime Min che son andati a Washington dal 20 Gennaio 2009 on, son stati invitati da Obama Barack!!! mentre Silvio Berlusconi, con la scusa ridicola del g8 da preparare, come se il telefono e le ambasciate non fossero all' opera gia' da secoli, ha assoluto mendicato qs incontro con Obama Barack, e lo ha mendicato a Praga, al vertice Nato che ha fatto seguito al G20, ove infatti Silvio Berlusconi ne era stato ne invitato e tanto meno era previsto e dove e' andato giusto per elemosinare detto incontro con Obama Barack, per il quale, a Londra, Berlusconi, ha battuto ogni record di spudoratezza e di totale perdita della piu' minima diginta'; a dicembre 2009 Obama Barack era solo un " abbronzatino" che Berlusconi avrebbe snobbato in quanto lui da sempre si sente " il maximo protagonista di tutti gli Universi"; ora era " Mister Obama Mister Obama, pleaaaase, mister Obama a photo, pleaaaaseeeee"). Ve ne dico un' altra seriissima, ripeto, seriissima: sempre fonti americane mi han assicurato che Berlusconi, per l' Ottobre 2009 sta preparando una marcia su Roma vera e propria, ossia di portare 4 milioni e passa di persone a MARCAIRE, come per dire: " i pm devono stare zitti, i giudici anocra di piu'; i blogger devono stare zitti, i giornalisti ancora di piu', da oggi l' Italia e' sotto dittatura". Appena qs manifestazione, similissima alla presa di potere in Cile di Augusto Pinochet ( i cui sciacquini cileni abbracciavano e baciavano Berlusconi, si dice sulla bocca, ovviamente alla mafiosa, in P2, a dozzine), sara' annunziata, si da' per scontato ovunque un crollo assoluto del btp rispetto al bund e una fortissima pressione generale su Berlino, Madrid e Parigi, affinche' in Italia ritorni la lira, da scambiare a 4.220 contro un euro. Ossia: Italia di un borro due volte e mazza piu' povera di prima. Ossia: vi sarebbero forse i primi italiani che in canotto " emigrerebbero" in Albania, come risultato finale, del perfetto opposto che accadeva a fine 80s. Ovvio che queste ultime considerazioni son anche frutto di immaginazione ( basata pero' su fatti accadibilissimi), ma a quel punto, il Vero Progetto di Silvio Berlusconi, OSSIA LA GHEDDAFIZZAZIONE DELL'ITALIA, con una famgilia di despotichic che si papperebbe tutto e il resto del popolo li a leccare o morire, diverrebbe ancor di piu', realta'! Do' uno spunto a doctor Barrai, perche' non fare un bel post citante qs cosa, che tutto il mondo sta trovando da brividi assoluti: ossia il fatto che Marina Berlusconi sta preprarando oceani di cemento attarverso i queli invedera' totalmente la Sardegna a partire dal 11.09 in poi ( guarda caso appena dopo la Marciona su Roma appena citata), e, sempre guarda caso, solo ora che in Sardegna vi e' sul trono uno dei tanti ominicchi di Silvio Berlusconi? Vi assicuro che qs andazzo dittatorial/fascismoderno che sta prendendo l' Italia, qui all' estero e' visto sempre piu' da incubo. E' visto sempre piu' " PERICOLOSISSIMO", come il " Quotidiano ufficiale del Capitalismo Mondiale", il "Financial Times ( e non certo " La trombetta di Lev Trotsky") ha scritto settimana scorsa."

Mi piace lasciare sempre integri gli scritti di Michele, anche se partendo da qui si potrebbero fare tanti post, ma l'entusiasmo con cui scrive è da me ineguagliabile e quindi è bello pubblicarli così!!!

Tornando all'articolo, Obama sa di che pasta è fatto Berlusconi e quindi se lo incontrerà sarà solo per dovere diplomatico. Berlusconi lo sa e per questo stà cercando le sue alleanze altrove, in particolare tra Russia e Libia dove ci sono governi simili al suo in quanto a stile, anche se continuerà la sua opera di lecchinaggio ipocrita verso gli Stati Uniti (quando c'era Cespuglietto invece il lecchinaggio era profondamente sentito!!). Lo spettro del ritorno della lira con un cambio come sopra prospettato invece potrebbe essere un dramma per la popolazione che si troverebbe tutto d'un tratto molto più povera rispetto al resto dell'Europa, ma chissà che un evento di questa portata non scuota finalmente gli animi addormentati di questi italiani e non li porti a ribellarsi verso coloro (come sostengo da sempre la colpa non è solo di Berlusconi ma di tutta una classe politica inetta e accondiscendente al kapò mediatico) che li stanno trascinando sempre di più nel baratro?

venerdì 29 maggio 2009

La nordafricanizzazione dell'Italia


Come si sara' probabilmente gia' intuito, vedendo anche le recenti operazioni concluse con la Libia, Berlusconi sta piano piano avvicinando il nostro amato paese non al resto dell'Europa, piu' evoluta, piu' efficiente, piu' onesta, ma al nord Africa... Non si vuole qui fare un discorso razzista, ci mancherebbe, ma si vuole parlare di affinita' di modi di governare una nazione. Alla Libia abbiamo appena regalato 5 miliardini di euro come risarcimento per danni procurati dal dominio coloniale una settantina di anni fa, ma il messaggio e' molto chiaro: diventiamo amici, facciamo business insieme!! E infatti gia' l'Impregilo (azienda degli amici) si e' assicurata l'appalto per la costruzione di un'autostrada in Libia e Gheddafi (attraverso la banca centrale libica) ha gia' comprato il 4,2% di Unicredito. Per Berlusconi la Libia e' un modello da imitare, li' da 40 anni governa un uomo solo che ha in mano il destino del suo paese ed e' diventato ricchissimo grazie al ruolo ricoperto (Gheddafi attraverso le sue societa' ha partecipazioni in tutto il mondo).
E' quindi questo il disegno di Berlusconi? Far diventare l'Italia come la Libia dal punto di vista affaristico, culturale e politico? Michele Nista dice di si (e io sono d'accordo con lui), e il fatto di voler scoraggiare gli investitori stranieri a fare business in Italia e il fare in modo che le grosse multinazionali italiane se ne vadano e' una testimonianza che vuole trasformare il nostro paese il un suo feudo per potersi fare i fatti propri in tutta liberta'.

Le multinazionali italiane vogliono lasciare l'Italia?

La mia permanenza a Londra si sta dimostrando molto proficua in termini di input. Parliamo di Fiat: sembra che gli Agnelli abbiano in progetto di lasciare piano piano l'Italia come centro dei loro affari, e l'internazionalizzazione di Fiat sarebbe parte di questo progetto. Questo sara' ovviamente sempre negato ufficialmente, ma la tendenza sara' inesorabile se il governo semidittatoriale attuale dovesse rimanere in carica e rafforzarsi ancora di piu'. Le fonti di Michele Nista dicono (e questo a lui e' piaciuto molto!!) che Marchionne odia il regime di Berlusconi e che detesta il fatto che l'Italia sia diventata da stivale a calzino puzzolente, e che quindi sta' spingendo la Fiat ad avere dimensioni internazionali e ad estero-vestire le sue attivita'. L'Italia rimarrebbe quindi solo come sede formale delle attivita' mentre le decisioni sarebbero gestite dall'estero.
Anche le Generali sembra abbiano la stessa intenzione se l'Italia divenisse sempre piu' un feudo di Berlusconi, solo che si sposterebbe (a differenza di Fiat che punta all'America) verso la Germania e l'est Europa dove sono gia' forti. E la stessa cosa avrebbe intenzione di fare Telecom Italia.
Le grandi imprese multinazionali italiane quindi non ci stanno a fare i sudditi di Berlusconi e stanno preparando la fuga. Questo scenario non si verificherebbe se l'opposizione riuscisse a rovesciare o a ridimensionare l'attuale regime, ma l'attuale opposizione e' ritenuta da questi soggetti giustamente ridicola ed inefficace in quanto totalmente divisa e inconcludente. L'unica salvezza sarebbe unire l'Italia dei valori di Antonio Di Pietro con l'UDC di Casini e il PD di Franceschini e fare un unico fronte. Magari in questo modo si potrebbe avere una vera svolta e anche le aziende di cui abbiamo parlato potrebbero rinunciare ad abbandonare l'Italia, cosa che assomiglierebbe tanto, se accadesse, all'abbandono della nave che sta affondando.

Mercato in fase laterale-discendente nei prossimi 45 giorni, poi upppppp!!!!!!

Per Michele il mercato in generale per un po' di tempo non dovrebbe dare spunti particolari; siamo entrati in una fase laterale-discendente che dovrebbe continuare per circa due mesi scarsi dopo di che il buon Michele ci dice che dovrebbe iniziare a ripartire. Inizialmente la salita potrebbe essere non lineare, con vari su e giu', ma poi da ottobre si parte a razzo come gia' e' successo in marzo!!! Personalmente io posso portare un contributo di analisi tecnica, in base alla quale questa fase coinciderebbe con la formazione di un flag di consolidamento i cui target sono ambiziosi, si parla infatti di oltre 30000 punti di S&PMIB se la figura sara' rispettata. Ma anche qui avremo modo di tornarci piu' avanti.

Telecom Italia pronta a partire?

Come un fiume in piena Michele Nista mi parla anche di Telecom Italia, sulla quale ci sarebbero enormi ordini congelati che se fatti partire la potrebbero portare a 2,2 euro nel giro di tre mesi. Un raddoppio!!!
Pero' le sue fonti londinesi legano questo possibile movimento ad eventi politici, in quanto sembra che i grossi investitori stranieri non vogliano entrare in Telecom finche' avranno timori di una fusione con Mediaset alla quale Berlusconi sarebbe interessato per controllare dopo le televisioni anche le telecomunicazioni. E questo non fa una piega visto che sarebbe un passo fondamentale per il potenziamento della sua dittatura.
Quindi se dall'estero ci fosse il sentore che questo non avverra' e si vedesse anche un indebolimento della stella di Berlusconi, e speriamo che cio' avvenga in seguito alle elezioni europee, potremmo vedere movimenti molto interessanti sulla nostra compagnia telefonica. Speriamo bene!!!

Aggiornamento sul petrolio

E intanto siamo a 66 dollari... E Michele mi disse anche (due giorni fa) che la salita da 61 a 67 dollari sarebbe stata repentina!!!
E se proviamo a spingerci un po' piu' in la' in riferimento alla strada che potrebbe percorrere il petrolio troviamo un target price di 91 dollari, ma qui si parla di medio termine, quindi avremo modo di riparlarne piu' avanti e piu' in dettaglio.
Nel frattempo buon gain!!!

Fortis Bank, target price 4,2 euro

Prima che iniziasse a scrivere anche su questo blog attraverso di me, Michele Nista era presente da tempo su Mercato Libero, e li' disse chiaramente che con l'arrivo delle rondini i mercati azionari sarebbero partiti a razzo trainati dal settore bancario (questo era l'inizio del post: "Qualche minima rondine, dalle parti dei Caraibi, gia´si sta alzando. Nella City e a Wall Street lo si dice chiarissimamente: alcune banche varranno il doppio e anche piu´, tra un anno. Vi e´chi dice Fortis, fatta precipitare da 30 euro e passa a 0,50..."). Inutile ricordare che cosi' e' stato, e infatti anche molte banche italiane hanno raddoppiato se non triplicato dai minimi il loro valore. La stessa cosa e' accaduta a Fortis Bank, che dopo aver toccato un minimo in dicembre 2008 intorno agli € 0,56 quando era vicina al fallimento ora vale € 2,8.
Ora il target e' di € 4,2 nel medio termine, livello che potrebbe essere raggiunto anche in tempi piu' brevi se il mercato dovesse ripartire con forza.

giovedì 28 maggio 2009

Le strategie future della famiglia Berlusconi

Con questo post cerchero' di spingermi molto avanti nella "previsione" di quanto potrebbe succedere nei prossimi anni al nostro caro paese Italia, e premetto fin da subito che spero di sbagliarmi perche' in caso contrario potremmo passare dall'attuale softdittatura (dico soft perche' la gente non se ne rende ancora conto) ad una possibile monarchia affaristica, e la gente sempre non se rendera' conto e rimarra' convinta di vivere in democrazia. Lo spunto mi viene dal sempre piu' mitico Michele Nista, che ha mosso le sue fonti americane per cercare di capire i possibili sviluppi futuri, e sono uscite cose molto interessanti!! Sembra che i piani siano quelli di portare con il tempo la figlia maggiore, Marina Berlusconi, alla guida del popolo della liberta' vigilata. Ovviamente non si parla di tempi brevi ma potrebbero volerci anche anni, probabilmente molto dipendera' dall'andamento della stabilita' mentale del gran capo che comunque sembra vacillare visti i suoi comportamenti nella vita privata (di recente venuti alla luce con il caso Noemi) e negli incontri diplomatici internazionali, oppure anche in seguito alla sua salita al Quirinale, visto che sembra che punti proprio a quello. A Marina, che dunque lascerebbe la presidenza delle aziende di famiglia Fininvest e Mondadori per dedicarsi alla politica, subentrerebbero i 3 figli di Berlusconi avuti con Veronica Lario (Barbara e' gia' nel consiglio di amministrazione di Fininvest). E qui si intersecherebbe anche la vicenda del divorzio da lei chiesto, dato che il vero motivo non sarebbero le pulsioni sessuali del marito verso le ragazzine ma il fatto che la Lario da tempo cercherebbe di inserire i suoi tre figli ai piani alti delle aziende di famiglia (e Barbara al posto di Marina nelle cariche da lei ricoperte), cosa che sarebbe da sempre ostacolata da Marina. Sembra inoltre che Berlusconi stia facendo di tutto per evitare il divorzio non solo per evitare tensioni familiari ma (e soprattutto) per evitare ricadute politiche negative e conseguenze finanziarie indesiderate.

Ora, in questo caso spero vivamente che le fonti americane di Michele si sbaglino, anche perche' altrimenti per l'Italia sarebbe davvero finita se il governo venisse trasmesso per via ereditaria di genitore in figlio e quindi rimanesse in mano in sostanza alla famiglia di Berlusconi per non si sa quanti anni.
Ma Michele dice che non si sbaglieranno, e che, almeno per i prossimi due o tre anni, la dittatura modernfascista in espansione diventera' sempre piu' forte e cattiva e che alcuni antiberlusconiani potranno "scomparire" in modi quantomeno sospetti.
Quindi forza opposizione, diventa opposizione per davvero e cerca di impedire questo, tanto a te rimarranno sempre e solo le briciole della torta che ti stai spartendo con l'attuale governo.
E speriamo che dall'estero intervenga qualche "forza" che impedisca il nascere di questo perverso meccanismo, altrimenti l'Italia sara' abbandonata a se stessa e nessuno la considerera' piu' minimamente come paese in cui fare investimenti seri (gia' adesso stiamo percorrendo questa strada).
Ma questo e' forse quello che Berlusconi vuole e che sta facendo di tutto per ottenere...

Petrolio su di oltre il 10% in due settimane, con Michele Nista stiamo andando dalla parte giusta!!!

E da Londra dico bravo e anche grazie a Michele Nista!!! Da quando scrissi circa due settimane fa del petrolio (qui si puo' leggere l'articolo) la salita ha gia' superato il 10%, niente male in cosi' poco tempo. In realta' il bravo e grazie gliel'ho detto di persona, infatti ieri sera ci siamo visti la finale di champions qui in citta', e tra un gol e un altro non mi alza il target del petrolio? Ora mi dice 77 dollari, e visto che la strada intrapresa e' quella giusta io direi di continuare a seguirlo!! Bene anche il "suo" Bovespa, l'indice brasiliano per cui Michele sta "tifando" e che e' avanti anche lui di oltre il 10% da quando ha iniziato a parlarmene 3 settimane fa. Qui il target e' sui 65000 e anche qui abbiamo parecchia strada da fare. Continuate a seguire il blog per gli aggiornamenti!!!

mercoledì 20 maggio 2009

Elezioni europee 6/7 giugno 2009



Starò via qualche giorno, quindi il blog non avrà per un po' nuovi articoli. Non a caso ho voluto mettere questo per ultimo, in modo tale che rimanga in prima posizione per il maggior tempo possibile. Nel marasma politico/affaristico italiano ogni tanto appare qualche persona illuminata o semplicemente onesta che dice no a questo sporco gioco e vuole veramente lottare per un'Italia migliore. Luigi De Magistris, Sonia Alfano e Carlo Vulpio penso che siano tra queste perle rare, e per questo credo valga la pena fare di tutto affinchè siano eletti al Parlamento Europeo. Sono tutti e tre candidati indipendenti che si presentano nelle liste dell'Italia dei Valori. Penso che il motivo della scelta sia quello di avere qualche possibilità di superare lo sbarramento del 4% indispensabile affinchè un partito possa eleggere propri candidati in Europa, e l'Idv è sicuramente l'alternativa meno peggiore (pur con tutti i suoi difetti è l'unico partito che fa una reale opposizione a questo governo di malandrini).

In estrema sintesi i candidati, in ordine di fotografia, ricordando che su internet si trovano tantissime informazioni su di loro.

SONIA ALFANO: funzionario della Regione Sicilia e sindacalista, conosciuta soprattutto per la sua attività antimafia. E' stata coordinatrice regionale del movimento antimafia Ammazzateci tutti dal 2007 al 2009 ed è stata candidata alla presidenza della Regione Sicilia nelle elezioni del 2008 con la lista Amici di Beppe Grillo.

www.soniaalfano.it

it.wikipedia.org/wiki/Sonia_Alfano

LUIGI DE MAGISTRIS: è uno dei migliori magistrati che abbiamo in Italia. Le sue inchieste hanno spesso coinvolto poteri forti e per questo è stato tra i magistrati più boicottati. Molte inchieste gli sono state tolte con le scuse più varie ed è stato più volte trasferito affinchè non potesse continuare il suo lavoro.

www.luigidemagistris.it

it.wikipedia.org/wiki/Luigi_De_Magistris

CARLO VULPIO: è uno dei pochissimi giornalisti che abbiamo in Italia che si possono definire tali. Nella home page del suo sito è scritta questa frase di Horacio Verbitsky: "Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda". 

www.carlovulpio.it